Elezioni, sul tavolo ristretto del Pd guidato dal segretario regionale non tramonta l'opzione Drei-bis

Un riavvicinamento tra il Partito Democratico e il sindaco Davide Drei? Erano esattamente 7 mesi fa quando, su pressione dello stesso Pd che chiedeva una sua parola definitiva

Un riavvicinamento tra il Partito Democratico e il sindaco Davide Drei? Erano esattamente 7 mesi fa quando, su pressione dello stesso Pd che chiedeva una sua parola definitiva, il primo cittadino annunciò il passo indietro, dandosi non disponibile ad una ricandidatura per il bis, anche per favorire un dibattito a tutto campo all'interno del suo partito di appartenenza senza il peso di un'esperienza amministrativa spesso considerata deludente dal partito principale di maggioranza. Ma ora, dopo una serie di palesi fallimenti nella ricerca di un candidato - che sono affiorati tutti assieme dopo il “gran rifiuto” di Gabriele Zelli -, l'opzione del Drei-bis pare tornare all'orizzonte. 

E ritirare fuori un'ipotesi che appariva decisamente archiviata nei mesi scorsi sarebbe stato il tavolo ristretto, condotto dal segretario regionale Paolo Calvano, a cui il Pd forlivese alla fine si è rivolto per risolvere un'impasse quanto mai imbarazzante. Drei, a margine di una conferenza stampa, si chiude in un 'no comment' “per rispetto del lavoro di questo tavolo ristretto chiamato a dare una soluzione in una settimana”, spiega Drei. Emerge però, secondo quanto filtra, che di Drei-bis sarebbe una soluzione prospettata negli ultimissimi giorni, inserita però in un contesto in cui l'attuale primo cittadino forlivese ha tenuto un canale di contatto aperto. Le altre opzioni sono invece gli assessori Francesca Gardini, Raoul Mosconi e Sara Samorì.

Le primarie appaiono ormai una possibilità del tutto da evitare, in quanto avverrebbero in contemporanea alle primarie nazionali, tuttora aperte, per la scelta del nuovo segretario nazionale del Pd, e a campagna elettorale ormai aperta, dato che tutti gli schieramenti principali hanno messo in campo i loro candidati: Gian Luca Zattini per il centro-destra, Daniele Vergini per il Movimento 5 Stelle. A questi si aggiunge l'auto-candidatura in un'intervista giornalistica dell'assessore al Centro storico Marco Ravaioli, caduta un po' nel vuoto in quanto non è mai è seguita alcuna presa di posizione ufficiale delle due formazioni politiche civiche che lo dovrebbero sostenere: la lista 'Forlì Sicura' e la lista pro-inceneritore degli ex assessori dell'ex Margherita di 15 anni fa, sostenuta anche dall'esponente dem Liviana Zanetti.

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