Clima, "die-in" di Fridays For Future in Comune. Zattini: "Inopportuno entrare da tifosi su problematica seria"

Un gruppo di giovani attivisti ha inscenato un "die-in", fingendosi morti stando sdraiati per terra sugli scalini del Municipio, per simulare gli effetti del cambiamento climatico ed invocato la dichiarazione di emergenza climatica

Nuovo flash mob del gruppo Fridays For Future - Forlì in occasione del Consiglio comunale riunitosi lunedì pomeriggio. Un gruppo di giovani attivisti ha inscenato un "die-in", fingendosi morti stando sdraiati per terra sugli scalini del Municipio, per simulare gli effetti del cambiamento climatico ed invocato la dichiarazione di emergenza climatica. Il sindaco Gian Luca Zattini, rispondendo ad un question time del consigliere comunale del Pd Massimo Marchi, ha ricordato che il 6 giugno scorso ha firmato l'invito di Fridays For Future "con riserva", chiarendo che la firma "riguardava un particolare documento redatto personalmente e inviato al gruppo". Nel dettaglio, ha chiarito il primo cittadino, "ho specificato che l'amministrazione comunale ha competenze precise stabile dalle leggi sovraordinate e per questo motivo saranno effettuate le verifiche giuridiche prima di usare l'espressione "dichiarazione di stato di emergenza climatica"".

Zattini si espresso "su ciò che è possibile fare, anche se in tempi e modalità diversi. Non vi è dubbio che alcune politiche vadano iniziate subito, ma hanno tempi di attuazione medio-lunghi e per questo motivo non è pensabile vederne subito gli effetti". Il primo cittadino ha tenuto a ribadire che "il cambiamento climatico debba necessariamente preoccupare l'amministrazione, ma in un'ottica di pragmatismo e su questioni di rilevanza locale. Le prese di posizioni di natura ideologica fine a se stesse non concorrono alla soluzione del problema. Ben vengano quindi azioni mirate e concrete per la tutela dell'ambiente; operazioni di maggior contrasto all'inquinamento e maggiore sensibilizzazione alla qualità della vita legate alla qualità dell'ambiente. Ma è totalmente inopportuno entrare da tifosi su una problematica seria ed importante quale quella del cambiamento climatico". "La campagna elettorale è finita - ha replicato Marchi -. Come intendete dare seguito alle promesse fatte?. Dichiarare lo stato d'emergenza climatica ed ambientale sarebbe stato un gesto molto concreto. A neanche due mesi dall'insediamento siamo davanti ad una clamorosa retromarcia".

L'intervento dei Verdi

Sulla questione sono intervenuti anche i Verdi: "Si è persa l’occasione di scrivere tutti insieme, maggioranza e opposizioni, una mozione che riconoscesse la responsabilità dell’uomo per l’aumento della temperatura globale a causa della crescita esponenziale dei gas serra prodotti dalla attività umana e che individuasse, come richiede la scienza, le azioni per contrastare l’emergenza e per adottare misure di adattamento. I ragazzi avevano mostrato fiducia nelle istituzioni, ad esse si sono rivolti senza distinzioni di credo o schieramento politici, non limitandosi a chiedere ma addirittura proponendo una loro mozione che avrebbe potuto tranquillamente essere usata come testo base, apponendovi solo quelle piccole e limitate modifiche per meglio adattarla alla realtà forlivese. Invece di ascoltarli ciascuno alla fine ha voluto fare come meglio gli pareva, in particolare la maggioranza che dopo essere stata criticata per l’inguardabile testo depositato nel consiglio precedente, ha proposto una nuova mozione ma  non ha saputo fare di meglio di varare un testo generico,  privo di capacità di incidere, di impegni e di tempi certi, che scorre via come l’acqua e che è paragonabile ad una disposizione con cui si afferma che occorre voler bene alla mamma. E ciò è tanto più grave se si pensa che oggi è l’Overshoot Day, cioè il giorno in cui si certifica che si sono consumate tutte le risorse riproducibili della Terra e che questo anno anticipa di diversi giorni quello dell’anno scorso e ciò avrebbe dovuto indurre tutti ad assumere comportamenti maggiormente responsabili non solo nei confronti del Pianeta ma anche verso la fiducia che i ragazzi hanno mostrato di avere nei confronti delle istituzioni. Nel grande prato verde oggi le speranze sono state tradite e deluse. E’ stato un grave errore soprattutto se si pensa che abbiamo un Pianeta solo e che tutti dovremmo porre in cima ai nostri obiettivi quello di salvarlo".

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