Emergenza climatica, nuovo "die-in" di Fridays For Future: stesi come "morti" davanti la banca

Questa volta la manifestazione si è svolta davanti alla sede dell'Unicredit di Piazza Saffi

"Non bruciate il nostro futuro". "Rispettiamo la Terra". Decine di giovani del movimento Fridays For Future hanno inscenato il "die-in" in Piazza Saffi. Si sono finti morti stando sdraiati per terra tra i passanti, per simulare gli effetti del cambiamento climatico. Questa volta la manifestazione si è svolta davanti alla sede dell'Unicredit di Piazza Saffi, perchè, evidenziano i giovani ambientalisti, "vogliamo che le banche smettano di finanziare i combustibili fossili. I nostri soldi devono sostenere un mondo migliore, non contribuire alla sua distruzione". Prima della manifestazione gli attivisti erano in Comune in Commissione ambiente "per vigilare sulla stesura della dichiarazione di emergenza climatica". 

"Per prima cosa abbiamo chiesto di poter essere nominati dai gruppi o di essere autorizzati dalla presidente, per poter partecipare attivamente alla discussione della nostra mozione, ma entrambe le richieste sono state negate - viene spiegato -. La maggioranza ha detto di non voler dichiarare l'emergenza climatica per due ragioni principali: "La dichiarazione di emergenza climatica implica un vincolo giuridico, impegni di spesa e stanziamento di fondi; "Bisogna pensare alle cose concrete, non alle belle parole che non dicono nulla". Quello che è sicuro è che la maggioranza forlivese ha scelto, per motivi che non capiamo, di porsi con un atteggiamento irresponsabile verso l'emergenza climatica in corso".

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Concludono i Friday For Future: Siamo indignati per le motivazioni che sono state portate, a maggior ragione perché precedute da un diniego nel farci parlare e spiegare le ragioni di questa dichiarazione. Il nostro è un appello a tutti coloro che ritengono che la crisi climatica esista e vada riconosciuta, ancor prima che affrontata. Su questo, non ci sono bandiere di partito e dobbiamo essere tutti uniti". 

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