"Energia per l'Italia", anche l'assessore Bellini in prima fila sulla strategia energetica

L'assessore all'Ambiente del comune di Forlì, Alberto Bellini, è tra i promotori del comitato "Energia per l'Italia" costituito da Vincenzo Balzani, per orientare le scelte del Governo sulla strategia energetica

L'assessore all'Ambiente del comune di Forlì, Alberto Bellini, è tra i promotori del comitato "Energia per l'Italia" costituito da Vincenzo Balzani, per orientare le scelte del Governo sulla strategia energetica. Un gruppo di 22 docenti e ricercatori dell’Università e dei Centri di Ricerca di Bologna, guidato dal chimico Balzani, ha scritto una lettera aperta al Governo di severa critica riguardo la strategia energetica nazionale, recentemente ribadita nel decreto Sblocca Italia.

“Anche il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente chiesto ai Governi di adottare politiche fiscali per ridurre le esternalità causate dalla produzione e consumo di energia. Promuovere l'estrazione di combustibili fossili, come avviene nel decreto Sblocca Italia, è un'azione contraria a questi indirizzi, e che è quindi fortemente contestata dalla Comunità scientifica. Chiediamo al Governo di definire una strategia energetica che promuova risparmio energetico ed energie rinnovabili, per promuovere occupazione e sviluppo e riduzione delle emissioni e dei conseguenti impatti su ambiente e clima.”, spiega Bellini.

Secondo gli scienziati firmatari della lettera, tra i quali Bellini, il problema energetico deve essere affrontato congiuntamente da almeno cinque prospettive diverse (scientifica, economica, sociale, ambientale e culturale) e la sua soluzione non può prescindere dal fatto che la fine dell’era dei combustibili fossili è inevitabile e che ridurne l’uso è urgente per limitare l’inquinamento dell’ambiente e contenere i cambiamenti climatici. La lettera e l’appello sottolineano anche che la transizione dall’uso dei combustibili fossili a quello delle energie rinnovabili sta già avvenendo in tutti i paesi e che, sviluppando le energie rinnovabili e le tecnologie ad esse collegate, l’Italia ha un’occasione straordinaria per trarre vantaggi in termini economici (innovazione nelle aziende, nuovi posti di lavoro, riduzione dell’inquinamento) dalla transizione energetica in atto.

Anziché dare impulso allo sviluppo delle energie rinnovabili e promuovere una cultura basata su sobrietà ed efficienza, la strategia energetica del governo facilita ed incoraggia le attività di estrazione di quantità, peraltro marginali, di petrolio e gas in tutto il territorio nazionale, comprese aree densamente popolate, tutta la costa del mare Adriatico e zone di inestimabile importanza storica, culturale ed artistica come quelle di Venezia e Ravenna. Tutto ciò in contrasto con le affermazioni di voler ridurre le emissioni di gas serra e, cosa ancor più grave, senza considerare che le attività di trivellazione ed estrazione ostacolano e, in caso di incidenti, potrebbero addirittura compromettere la nostra più importante fonte di ricchezza nazionale: il turismo. Il testo integrale a questo indirizzo http://www.energiaperlitalia.it, qui tutti possono sottoscrivere l'appello

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