"Operazione natura vigilata": guardie ecologiche nelle aree naturali protette

Si tratta di specifici servizi di vigilanza del territorio e accertamento di violazioni comportanti l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie

Le aree naturali protette della Romagna in capo all’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità-Romagna saranno vigilate da ben 7 Raggruppamenti delle Guardie Ecologiche Volontarie (Gev). E’ infatti stata siglata una convenzione tra L’Ente Parchi Romagna e i Raggruppamenti Gev romagnoli, che riguarda il territorio del Parco della Vena del Gesso Romagnola, le Riserve naturali Bosco della Frattona, Bosco di Scardavilla e Onferno, e numerosi siti di Rete Natura 2000.

Si tratta di specifici servizi di vigilanza del territorio e accertamento di violazioni comportanti l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste da disposizioni di legge o di regolamento nelle materie previste dalle competenze assegnate all’Ente Parchi. Altre importanti funzioni saranno legate alla prevenzione, attraverso la promozione e la diffusione dell’informazione in materia ambientale, specificatamente per la tutela dell’ambiente naturale e la conservazione della biodiversità, la prevenzione attraverso iniziative educative, di ricerca e monitoraggio.

"Vi è grande soddisfazione nell’aver raggiunto questo accordo con i Raggruppamenti delle Gev di Bologna, Imola, Ravenna, Faenza, Forlì, Cesena e Rimini - afferma il direttore dell’Ente Parchi Romagna, Massimiliano Costa -. Una collaborazione che garantirà una maggior protezione ambientale, un controllo territoriale a tutela dei valori ambientali e legati alla conservazione della biodivesità delle aree protette di nostra competenza all’interno della macroarea Romagna”.

"Le Gev - chiarisce - avranno compiti di verbalizzazione e segnalazione di diverse violazioni ambientali (ad esempio, flora protetta, raccolta funghi, caccia e pesca, norme sui Parchi e di Natura 2000 e abbandono rifiuti), ma anche compiti preventivi ed educativi, oltre che di monitoraggio e ricerca ambientale”. Il funzionario dell’Ente Parchi Romagna Fiorenzo Rossetti, chiarisce che "un importante contributo le Gev lo daranno anche sul fronte della repressione del fenomeno della scriteriata circolazione con moto e auto da fuoristrada dei sentieri del Parco e delle altre aree protette”. L’Ente Parchi Romagna garantirà un adeguato supporto tecnico-amministrativo e il sostegno finanziario ai Raggruppamenti Gev in convenzione, per una collaborazione a tutto vantaggio della natura della Romagna.


 

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