Ercole Baldini, il "Treno di Forlì", nella "Hall of fame" del Giro d'Italia

Grande riconoscimento per Ercole Baldini. Il "Treno di Forlì" ha vinto la Corsa Rosa nel 1958 e quest'anno ricorre anche il 60° anniversario dell'Oro Olimpico

Grande riconoscimento per Ercole Baldini. Il “Treno di Forlì” ha vinto la Corsa Rosa nel 1958 e quest’anno ricorre anche il 60° anniversario dell’Oro Olimpico su strada ai Giochi di Melbourne. A Milano, per celebrare la carriera del grande campione, erano presenti i familiari, ex corridori e amici del ciclismo oltre ad un pullman di tifosi giunti a Milano direttamente da Forlì. Succede nell’albo d’oro a Merckx 2012, Gimondi 2013, Roche 2014 e Moser 2015.

Sono stati i figli Riziero e Mino ad accompagnare a Milano, dalla sua Forlì, per un riconoscimento alla carriera, Ercole Baldini che oggi entra di diritto nella Hall of Fame del Giro d’Italia. Ad attenderlo, per festeggiare il Grande Campione e le sue imprese al Giro d’Italia e non solo, c’erano i fratelli Renato, Bruno e Renzo, i nipoti Edoardo e Alice, i compagni e gli amici (Adorni, Amadori, Armani, Babini, Battista, Casalini, Cavalcanti, Gorini, Gualazzini, Laghi, Magnani, Maioli, Neri e Vendemmiati) oltre ad una delegazione di conterranei, giunta appositamente in pullman da Forlì e capitanati dal sindaco Davide Drei e dall'assessore allo Sport Sara Samorì.

Il “Treno di Forlì”, come era stato soprannominato Baldini, si è aggiudicato la Corsa Rosa nel 1958 e nello stesso anno, il 31 agosto, si è laureato Campione del Mondo su Strada a Reims. Il 2016 è anche un’altra ricorrenza particolare per Baldini, che il 7 dicembre 1956 a Melbourne vinse l’Oro Olimpico su strada, dopo essersi aggiudicato la medaglia d’oro al Campionato del Mondo su Pista nell’inseguimento individuale a Copenaghen e aver stabilito il Record dell’Ora al Velodromo Vigorelli di Milano.

“Ricevere un premio alla carriera, oltretutto molto ambito come l’Hall of Fame del Giro d’Italia e nella Sala Buzzati che ha sempre ospitato grandi personaggi, mi rende enormemente felice.” ha detto Baldini. “Mi auguro di potermi godere a lungo questo importante riconoscimento, per continuare ad applaudire le vittorie dei corridori italiani. Ringrazio di cuore La Gazzetta dello Sport e la Direzione del Giro per avere pensato a me dopo tanti anni dai trionfi al Giro d’Italia, all'Olimpiade e al Mondiale”.

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Molti sono stati i messaggi di affetto da parte di tanti amici legati a doppio filo con Ercole Baldini come quelli del Commissario Tecnico della Nazionale, Davide Cassani; di Francesco Moser (che lo scorso anno ha ricevuto la stessa onorificenza); di Marino Amadori, ex professionista e concittadino di Baldini; di Matteo Montaguti, corridore in attività, che di Baldini è concittadino e grande estimatore.

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