“Organizzazione settaria a sfondo religioso” e violenze sessuali dietro gli esorcismi e i riti di guarigione

L'uomo, 78 anni, è stato denunciato per una serie di reati, dalla truffa aggravata all'esercizio abusivo della professione medica, fino alla violenza sessuale

“Organizzazione settaria a sfondo religioso”: è così che le indagini bollano il gruppo di preghiera “Immacolata concezione” del sedicente esorcista-guaritore forlivese Mario Guerrini, che si definiva all'interno di questo sodalizio “il profeta”. L'uomo, 78 anni, è stato denunciato per una serie di reati, dalla truffa aggravata all'esercizio abusivo della professione medica, fino alla violenza sessuale. E' l'esito delle indagini che hanno portato, domenica scorsa, a porre sotto i sigilli del sequestro preventivo il suo “santuario” di via Bacilina, una normale casa del centro storico sormontata da una 'M' luminosa appesa ad una finestra, che si trova a 300 metri dalla Questura e altrettanti dal vescovado di piazza Dante, vale a dire le due autorità, quella civile e quella religiosa, che ora lo pongono sotto accusa.

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Le indagini: sciagure terribili promesse ai i fuoriusciti 

Le indagini, sotto il coordinamento del pm Lucia Spirito, sono partite un paio di anni fa dalla Squadra Mobile di Forlì, guidata da Mario Paternoster, che al suo interno ha un ufficio specializzato in questo genere di reati. Il primo a squarciare un velo che copriva quest'attività da decenni (anche se già in passato la Polizia aveva fatto una serie di accessi e perquisizioni) fu un servizio del giornalista David Murgia, questo spinse alcuni ex seguaci a rendere note le loro testimonianze, con un'intervista a ForlìToday. Un'indagine non facile, perché i seguaci di questo gruppo sono stati poco collaborativi, convinti – come lo sarebbero tuttora – dei “poteri speciali” dell'anziano santone. Mentre i fuoriusciti del gruppo che sono riusciti ad attivare l'indagine - persone che secondo la ricostruzione degli inquirenti si sono ritrovate sotto il gioco psicologico di Guerrini anche per vent'anni - sarebbero stati minacciati di sciagure terribili per aver abbandonato il gruppo, frequentato  ogni giorno feriale da circa una ventina di persone e di più durante le cerimonie della domenica. Per tutto questo, l'attività investigativa ha trovato il supporto dello psicologo della Polizia di Stato, in forza alla Questura di Bologna, che ha accompagnato inquirenti e vittime su questo cammino di uscita e denuncia.

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Scenografici riti per scacciare il maligno 

L'indagato ai fini di conseguire vantaggi personali e di natura patrimoniale e sessuale da oltre trent'anni si sarebbe approfittato della vulnerabilità delle persone, che si avvicinavano a lui per la sua fama di guaritore, persone in quel momento fragili in quanto colpite da lutti, malattie e disagio psicologico. L'inganno, secondo le accuse, partiva dal far ritenere loro che l'origine delle loro momentanee sfortune fosse la presenza di spiriti maligni, che solo lui aveva il potere di scacciare. “Per questo durante le cerimonie pubbliche avrebbe allestito scenografici riti di purificazione, a cui facevano seguito sedute individuali di digito-pressione così forti da causare forti dolori, spasmi e conati di vomito ai fedeli-pazienti”, spiega il dirigente della Mobile Mario Paternoster. Grida di dolore e lividi, nella sua personale religione, erano testimonianza del maligno che abbandonava il corpo del posseduto. “Per ogni seduta venivano richiesti 20 euro, una cifra tutto sommato modica e abbordabile”, ragiona il questore di Forlì Lucio Aprile. Ma la continuità nel tempo, per anni, di tali attività avrebbe portato, è la stima, almeno 10mila euro al mese, nelle tasche del santone. L'attività partiva con i primi appuntamenti alle 4 di mattina, per poi procedere fino alle 16-17, dal martedì al sabato.

Palpeggiamenti nelle parti intime durante gli esorcismi

In questo sfondo non mancavano alcuni palpeggiamenti “lascivi e repetini”, come li ha definiti il procuratore capo Maria Teresa Cameli, che la Polizia e la Procura hanno qualificato come episodi di violenze sessuali. Durante le sedute di esorcismo, infatti, avrebbe allungato le mani nelle parti intime dei pazienti maschi che si affidavano a lui per i loro mali.

Cure e diagnosi per non essendo medico

Il soggetto, rimarcano gli inquirenti,  pur non avendo alcuna laurea o titolo medico prescriveva anche farmaci di libera vendita a seguito di diagnosi che faceva ai fedeli che si rivolgevano a lui non solo per essere liberati dal male, ma anche per i vari acciacchi di salute. In alcuni casi, spiegano le forze dell'ordine, avrebbe anche consigliato a soggetti con patologie gravi a non assoggettarsi a cure mediche e interventi chirurgici. Questa come tutte le altre attività, concludono gli inquirenti, andavano avanti nonostante il tribunale ecclesiastico gli avesse irrorato un'ammonizione canonica alla fine del 2018, in cui gli si vietava di proseguire in attività tipiche dei sacerdoti. Neanche il richiamo dell'autorità religiosa, infatti, era riuscito a bloccare l'afflusso costante di circa 25 adepti che ogni giorno affollavano il suo santuario.

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