"Everything is illuminated", la Fondazione Dino Zoli porta la cultura italiana a Singapore per il Gp di F1

Ancora una volta la DZ Engineering, società di Dino Zoli Group di Forlì amministrata da Monica Zoli e diretta da Roberto Grilli, si fa portavoce della cultura italiana nel mondo

Sei fotografi italiani portano a Singapore la cultura, la storia e la ricchezza dei luoghi che caratterizzano il nostro paese. Ancora una volta la Dz Engineering, società di Dino Zoli Group di Forlì amministrata da Monica Zoli e diretta da Roberto Grilli, si fa portavoce della cultura italiana nel mondo grazie al progetto "Everything is illuminated. Geographies of Views Between History and Contemporaneity", ideato dalla Fondazione Dino Zoli, punto di riferimento culturale del gruppo imprenditoriale.  Curata da Gigliola Foschi e Nadia Stefanel con opere di Alessandra Baldoni, Luca Gilli, Cosmo Laera, Luca Marianaccio, Lucrezia Roda e Pio Tarantini, la mostra sarà allestita dal 19 al 22 settembre al "The Art House" di Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1.

La Dz Engineering, che attraverso la sua controllata Dze Asia Pte Ltd ha appena acquisito la realizzazione dei Sistemi Elettronici per il circuito cittadino di Hanoi, in Vietnam, paese in cui la Formula 1 farà il suo esordio nel 2020, realizza dal 2011 gli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, occupandosi anche dell'illuminazione artistica di alcuni edifici storici di Singapore. Dal 2017, anno in cui è stata conferita a Nadia Stefanel la direzione della Fondazione Dino Zoli, il lavoro connesso al settore MotorSport è stato accompagnato da importanti progetti espositivi: "Singapore: Motor Sport, a tale. An Italian project at The Art House" e "Cube Temple. An ethereal creation of wire mesh in Singapore by Edoardo Tresoldi" al Cargo 39.

La mostra del 2019 - "Everything is illuminated. Geographies of Views Between History and Contemporaneity" - costituisce la preview di una più ampia esposizione, in programma dal 19 ottobre al 19 gennaio nella sede della Fondazione Dino Zoli a Forlì. I sei fotografi sono stati invitati a raccontare dodici siti storici e contemporanei illuminati dalla Dz Engineering (da Castel del Monte al Mausoleo di Galla Placidia - entrambi Patrimonio dell'Unesco - dal Polo chimico di Ferrara allo Stadio Mapei di Reggio Emilia), che si offrono come lo spaccato di un Paese, l'Italia, capace di guardare al futuro senza dimenticare le sue molteplici e stratificate radici storiche. 

"Dodici luoghi - scrive Gigliola Foschi - interpretati e narrati inseguendo una luce che svela e rivela, osservati nel tempo dilatato del crepuscolo, momento del cambiamento e dell'intimità, sospeso tra giorno e notte, tra una luce naturale in declino e una luce artificiale che avanza e crea nuove relazioni". The Art House ospiterà, inoltre, alcune fotografie (scattate dal track designer Jarno Zaffelli) di edifici iconici di Singapore illuminati dalla Dz Engineering, come City Hall, Supreme Court, Esplanade, Gardens By The Bay e il negozio principale di Dolce&Gabbana a ION Orchard. 

"Siamo orgogliosi di poter contribuire ancora una volta a rendere il Gran Premio di Formula 1 un successo. È sempre stata una grande soddisfazione fornire soluzioni di illuminazione su misura per Singapore, così come del resto facciamo in Italia", afferma Roberto Grilli. "Ci auguriamo - aggiunge Monica Zoli - che la mostra sia in grado di suscitare l'interesse dei visitatori, dimostrando loro come l'illuminazione possa fare la differenza nella valorizzazione di diverse location, dalle cattedrali agli edifici storici, dagli stadi di calcio ai circuiti delle corse internazionali, dai porti alle aree industriali, alla vita".

Uno scatto di Alessandra Baldoni

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