Fece un 'funerale' alla coppia gay, "Farà lavori socialmente utili per il Comune di Civitella"

Assolutamente simbolico il risarcimento chiesto dalla coppia gay cesenate, contro il quale fu inscenato il finto rito funebre

"Sessanta ore di lavori socialmente utili per il Comune di Civitella". E' quanto ha deciso il giudice nell'udienza stralcio al tribunale di Forlì, sulla richiesta di uno degli imputati di messa alla prova. Il processo è quello che riguarda il finto funerale ad una coppia gay inscenato per le vie di Cesena, da un gruppo di militanti di Forza Nuova, una vicenda che risale al 5 febbraio 2017. Alla sbarra ci sono 10 imputati, erano 12 inizialmente ma due si sono ravveduti, uscendo dal partito di estrema destra, e contribuendo anche all'organizzazione di diversi gay pride.

"Il giudice ha ammesso il piano di pubblica utilità - dichiara l'avvocato Guidi del foro di Rimini - l'imputato farà 60 ore di lavoro socialmente utile per il Comune di Civitella di Romagna, si occuperà presumibilmente di manutenzione di verde pubblico e di lavori di tinteggiatura, visto che è un imbianchino". Assolutamente simbolico il risarcimento chiesto dalla coppia gay contro il quale fu inscenato il finto rito funebre: "Hanno chiesto 250 euro ciascuno, una cifra assolutamente simbolica". 

Per l'Arcigay invece "pitturerà le sale dell'associazione partigiani e alcuni locali della struttura. Il fatto che il giudice abbia accolto la richiesta di messa alla prova - spiega l'avvocato Guidi - ci fa ben sperare per le sorti del processo". La prossima udienza è fissata per il 12 febbraio 2020, mentre il prossimo 5 novembre ci sarà un'udienza che riguarda Mirco Ottaviani, leader di Forza Nuova riminese, per l'affisione di manifesti funebri nei confronti di un'altra coppia gay cesenate.

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