Festa del Falò, ecco i Tedofori: senza di loro non si accenderebbero i grandi pagliai

La benedizione delle torce è uno dei passi più importanti e tradizionali della festa, bisogna risalire al dopoguerra quando la festa si svolgeva il 18-19 marzo ed era dedicata a San Giuseppe

Senza di loro non si accenderebbero i grandi pagliai.  Sono i tedofori, giovanissimi scelti come rappresentanti dei Rioni per portare la fiaccola che passerà il fuoco a tutti gli altri accenditori, pronti con le torce, sul gretto del fiume Montone.  Giovanni Tassini per il Borgo ed Enrico Benini per il Mercato saranno i primi protagonisti della Festa del Falò che si terrà domani a Rocca San Casciano. Giovanni e' felicissimo di portare la bandiera del Borgo. "Partiremo dalla Chiesa, dove Don Rudy benedira' le fiaccole, pregheremo e poi attraverseremo il paese in corteo, raggiungendo i rispettivi pagliai - esordisce -. Da lì accenderemo i bracieri e ogni accenditore poserà la propria torcia per poi mettersi in posizione e aspettare il “botto” di inizio per dare fuoco ai pagliai. Per me è un grande onore e una grande responsabilità assumere questo impegno in nome del mio Rione, per anni ho fatto parte del gruppo che accompagna il tedoforo e quest’anno tocca a me, mi sembra un sogno ”. 

Enrico Benini, e' orgoglioso di rappresentare il Mercato. "Il tutto inizierà alle 17, in Chiesa - chiarisce -. Poi, alla sera, alle 21, recupereremo le torce per iniziare il corteo. Dovrò rimanere super concentrato perché i minuti sono preziosi perché tutto si svolga nei tempi prefissati. Tutta la mia famiglia e' del Mercato, soprattutto mia mamma mi ha spinto a dare il meglio di me e a mettere molte energie in tutta l'organizzazione del Falò. Questo ruolo per me significa molto e mi rende pieno di orgoglio".

La benedizione delle torce è uno dei passi più importanti e tradizionali della festa, bisogna risalire al dopoguerra quando la festa si svolgeva il 18-19 marzo ed era dedicata a San Giuseppe, affinché favorisse una buona annata per il raccolto o per sciogliere dei “voti” e chiedere “grazie”, oggi che la festività di San Giuseppe è stata abolita, il Falò si svolge in un altro periodo e la manifestazione si è evoluta e trasformata, ma questa tradizione è stata mantenuta e quest’anno è stata valorizzata con l’anticipazione alle ore 17 per dare modo a più gente di partecipare.

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