Forlì ha celebrato il 75esimo della Liberazione: "E' la festa di tutti, che non deve dividere"

Ha preso la parola anche il comandante di Divisione Vittorio Veneto, il generale Carlo Lamanna, che ha portato il saluto del Capo di Stato dell'Esercito, generale di Corpo d'Armata Salvatore

Una cerimonia speciale. Una Piazza Saffi piena di persone e baciata dal sole ha celebrato il 75esimo anniversario della Liberazione di Forlì. "E' la festa che deve essere di tutti, che non deve mai dividere - ha evidenziato nel suo discorso il sindaco Gian Luca Zattini -. In queste giornate vanno abbandonate le appartenenze politiche e quello che ci divide, ma condividere un percorso di unità attorno ai temi fondanti la nostra Repubblica". 

"Se sono qui con la fascia tricolore, se siamo qui liberi di potere esprimerci e di vivere questa bella piazza è grazie al sacrificio di tante persone che ci hanno preceduto - ha proseguito -. Con questa manifestazione abbiamo voluto esprimere la gratitudine che noi tutti dobbiamo a quegli eroi e martiri. E' una giornata che deve prendere il cuore di ciascuno, di quelli che vogliono bene alla propria Patria". Zattini ha espresso gratitudine alle divise, "esercito di pace, che porta nel mondo un messaggio di fratellanza rischiando costantemente la vita". Ha quindi ricordato tra gli applausi anche l'importanza del Corpo dei Vigili del Fuoco nella settimana che ha visto la perdita di tre pompieri in un drammatico crollo nell'alessandrino

Ha preso la parola anche il comandante di Divisione Vittorio Veneto, il generale Carlo Lamanna, che ha portato il saluto del Capo di Stato dell'Esercito, generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina. "E' per me un grande onore presenziare a questa cerimonia. Forlì rappresenta una realtà molto importante per le forze armate italiane", ha detto Lamanna, definendo il 66esimo Reggimento Fanteria Aeromobile Trieste "un'eccellenza dell'Esercito italiano". 

"Forlì ha onorato la memoria dei tanti caduti che presero parte alla Liberazione, permettendo col loro sacrificio il ritorno della libertà e della democrazia nel nostro Paese", ha aggiunto il comandante di Divisione Vittorio Veneto, parlando di "ricorrenza di speranza e di civiltà" e sottolineando come "è giusto e doveroso tramandare la storia alle future generazioni. La memoria è il principale baluardo affinchè le tragedie vissute nel 900 non possano più accadere. Le nostre Forze Armate hanno il compito di difendere la Patria, la pace, la nostra libertà ed i nostri valori con professionalità e dedizione".

“Tutte le istituzioni - ha proseguito -. devono farsi carico di approfondire, spiegare e raccontare cosa significò la privazione della libertà. L'instaurazione della dittatura e la vergognosa politica razziale nel tragico periodo della guerra; così come c'è bisogno di fare conoscere le storie e il coraggio di chi sacrificò la propria vita per il bene comune e della Costituzione che abbiamo ereditato. Dobbiamo credere nella forza della verità e della storia, non smettendo di difendere e proteggere il lascito dei nostri padri, ovvero il valore assoluto della pace, dell'eguaglianza, della fratellanza e della solidarietà”.

Speciale Festa della Liberazione

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