A Montepaolo si festeggia Sant’Antonio da Padova sotto lo sguardo dei Minori Conventuali e delle Clarisse Urbaniste

L’eremo sulle colline dovadolesi rivivrà i fasti dei tempi migliori secondo un programma ricco e serrato, che prevede anche un pellegrinaggio a piedi da Castrocaro

A Montepaolo si festeggia Sant’Antonio sotto lo sguardo dei Minori Conventuali e delle Clarisse Urbaniste. Giovedì, a partire dalle 7.30, l’eremo sulle colline dovadolesi che fra il 1221 e il 1222 ospitò per 15 mesi uno dei più grandi santi della cristianità, vivrà una giornata di festa secondo un ricco programma: alle 10 arriveranno al santuario i pellegrini partiti a piedi da Castrocaro Terme. Alle 11 santa Messa celebrata dal vescovo di Forlì-Bertinoro mons. Livio Corazza.

Nel pomeriggio, alle 15 è prevista la processione lungo il sentiero della Speranza, seguita alle 16 dalla benedizione degli ammalati, dei bambini e dei pellegrini. Ci sarà la possibilità di confessarsi dalle 10 alle 11 e dalle 15 alle 18.30. La liturgia eucaristica delle 17 costituirà l’ultimo momento ufficiale della festa di Sant’Antonio prima della chiusura del santuario, prevista per le 19. Si tratterà comunque di un’interruzione temporanea, visto che dal 18 maggio scorso i frati dell'Ordine Francescano Minori Conventuali con casa madre a Roma, officiano il santuario tutti i fine settimana sino ad ottobre, garantendo la celebrazione di una santa Messa il sabato pomeriggio e due nella giornata di domenica, oltre all’accoglienza e alle confessioni.

I frati minori conventuali (in latino Ordo fratrum minorum conventualium) sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio. Insieme ai Frati Minori e ai Cappuccini, costituiscono il cosiddetto Primo ordine francescano o minoritico. Il ministro dell'Ordine (dal 2007 l'italiano fr. Marco Tasca) risiede insieme agli assistenti generali a Roma, nel convento dei Santi XII Apostoli presso l'omonima basilica, dove ha sede la Curia generale. Il merito del clamoroso ritorno a Montepaolo di un ordine francescano maschile, a due anni dalla definitiva partenza da Forlì dei Frati Minori (quel fatidico 4 ottobre 2016, nella chiesa di San Francesco, i padri Bonaventura Pini, Giuseppe Amante e Maurizio Piazza si accomiatarono dai forlivesi dopo quasi 800 anni di servizio), è da ascrivere all’impegno del Comitato Montepaolo per Sant’Antonio, coordinato dalla pianista Daniela Ronconi.

Se i frati conventuali per il secondo anno consecutivo garantiscono la loro presenza all’eremo antoniano per tutta l’estate, le Clarisse Urbaniste di Faenza si stanno per stabilire in loco definitivamente. Appartenenti alla stessa famiglia religiosa delle monache di clausura del Corpus Domini di Forlì, le 8 religiose guidate dalla superiora, madre Luisa Melandri, avevano già trascorso alcune settimane a Montepaolo l’estate scorsa e ora hanno deciso di farla diventare la loro nuova casa. “Esultiamo di gioia – dichiara Daniela Ronconi - perché con la presenza continuativa della Famiglia francescana siamo riuscite a far rivivere il Santuario dovadolese come merita, dall’alto della sua storia secolare di preghiera e devozione”.

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