L'inchiesta. Decine di cartelli 'vendesi' e 'affittasi': la crisi piega Coriano

L'area di Coriano è il polmone industriale e artigianale di Forlì, il principale e quello più vecchio. Ora, è la cartina al tornasole della crisi economica che vive la città. Decine di capannoni abbandonati

L’area di Coriano è il polmone industriale e artigianale di Forlì, il principale e quello più vecchio. Ora, è la cartina al tornasole della crisi economica che vive la città. Sono sempre più numerose, infatti, le attività imprenditoriali che chiudono e quel che rimane al loro posto sono i maxi-cartelli ‘vendesi’ o ‘affittasi’ appesi ai cancelli. Grandi e piccoli, tutta l’area di Coriano ne è più che mai costellata. Dietro ci sono storie di difficoltà economiche, di fallimenti. E col mercato immobiliare fermo, specialmente per le aree produttive, questi cartelli rischiano di fare la muffa.

Ad un giro lungo tutte le strade dell’area industriale di Coriano (circa una ventina di chilometri tra via Fermi, via Balzella, via Barnale, via Costanzo II) quel che emerge, ad un mero conto è di ben 32 cartelli di ‘vendesi’ e ‘affittasi’ in esposizione. E’ l’area di via Meucci quella in cui si concentrano maggiormente i locali artigianali sfitti. Il record lo detiene via Galvani, traversa di via Meucci, con ben 4 capannoni in vendita nel giro di duecento metri circa. Molto male  anche l’area compresa tra via Meucci-Edison e via Enrico Fermi, con ben 12 locali disponibili alla cessione.

Ma non mancano grandi capannoni visibilmente in stato di abbandono (erba alta, cancelli serrati, insegne rimosse) che non vengono neanche messi sul mercato, segno che in molti casi, magari dopo un lungo periodo di disinteresse da parte dei compratori, si rinuncia perfino a metterli in vendita o in affitto. Di strutture del genere ne abbiamo contate 26 nella stessa zona di Coriano: si va dal locale commerciale sfitto a capannoni interi veri e propri. Una vera ecatombe, se si sommano i due dati: 58 immobili privi di un’attività commerciale o industriale.

Difficile fare una stima dei metriquadri: i locali sono di varie metrature da quelle molto grandi a quelle piccole di negozi a piano terra, comunque di grandi metrature: solo per la ricognizione effettuata da RomagnaOggi.it, potrebbero ammontare ad almeno 30.000 metriquadri di superficie utile produttiva coperta. Il doppio se si considerano anche le aree scoperte e gli spazi per gli stoccaggi. Un dato preoccupante, se si considera che si tratta solo di una delle aree industriali della città, dove regnano sempre di più i cartelli “chiuso”.