"Fortezza di Castocaro a rischio collasso". Appello della Pro Loco

Mentre è partito il restauro di Palazzo pretorio a Terra del Sole, la Pro Loco di Castrocaro ha individuato una priorità più urgente, il recupero della Fortezza, che versa in gravi condizioni

“Ho partecipato la scorsa settimana alla presentazione del progetto di restauro del Palazzo Pretorio di Terra del Sole, per il quale si è parlato di un progressivo sforzo economico di circa 1 milione di euro. A questo proposito esprimo tutta la mia preoccupazione”. Il presidente della ProLoco di Castrocaro, Elio Caruso, idividua ben altre priorità. “Anche se come studioso ritengo giusto effettuare tale restauro, compreso il recupero dell’intero perimetro delle mura, segnalo con estrema convinzione l’opportunità di dare le giuste priorità al recupero dei Beni monumentali del nostro Comune”.


“Riteniamo infatti che assoluta priorità sia data al recupero della Fortezza di Castrocaro, la cui parte più antica e millenaria (il Girone e la Torre del Mastio) versa in gravissime condizioni di fatiscenza e di staticità; anno dopo anno le crepe nelle sue mura si allargano sempre più ad ogni gelata invernale e la situazione del degrado è ormai giunta ad un rischioso punto di non ritorno: è reale il pericolo di collasso, e la perdita totale dell’edificio. Ma un altro pericolo incombe sulla struttura del Mastio, poiché il suo crollo potrebbe investire le aree pubbliche sottostanti: la via porta dell’Olmo e l’abitato ubicato presso la chiesa dei Caduti.Per questi motivi, anche di pubblica sicurezza, riteniamo che il restauro del Mastio debba partire al più presto possibile, con una decisa serie di interventi straordinari e di somma urgenza”, chiede Caruso.

“Gli amministratori della ProLoco di Castrocaro sono in grande preoccupazione, perché nonostante le reiterate segnalazioni di imminente pericolo poco o nulla è stato veramente fatto per mettere in sicurezza tale pregevole monumento storico, che, fra l’altro, rappresenta il primo embrione dell’identità comunale di Castrocaro. Non esiste neppure un progetto di restauro, senza il quale non sarà mai possibile richiedere e ottenere finanziamenti pubblici. Riteniamo quindi che nel recupero dei nostri Beni monumentali, la nuova amministrazione comunale debba considerare il restauro della Fortezza come la priorità delle priorità. Così facendo – insiste Caruso - oltre alla messa in sicurezza del monumento, si verrà a raddoppiare la parte museale attualmente aperta al pubblico, ottenendo così una positiva ricaduta sull’economia locale. Non dimentichiamo che la Fortezza è il più frequentato polo turistico del nostro Comune. Ma la Fortezza di Castrocaro, uno dei castelli medievali più grandi d’Italia, che per cinquecento anni è stato centrale nei conflitti delle maggiori potenze italiane è un bene di tutti, non solo dei Castrocaresi, ma anche dei Terrasolani, dei Forlivesi, dei Ravennati … dell’intera umanità. Non riusciamo quindi a capire perché le pubbliche istituzioni non si mettano in cordata per restaurare tale monumento storico, in desolante abbandono da oltre 400 anni, che se fruibile dal pubblico sarebbe una grande risorsa economica per la nostra Comunità”.

 

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