Orari estivi, il Frecciarossa salta Forlì: "Decisione inaccettabile"

La mobilità ferroviaria lunga la costa Adriatica "torna indietro di un decennio" e costringe le persone a utilizzare l'auto

La decisione di Trenitalia, con l’entrata in vigore dell’orario estivo, di abolire diverse fermate strategiche del Frecciarossa, tra le quali quelle di Pesaro e Forlì, “è un pugno diretto al sistema economico delle nostre province” e delinea “una sostanziale indifferenza dell’azienda ferroviaria verso i propri clienti che vivono e operano nella fascia costiera adriatica e che hanno necessità di collegamenti rapidi e sicuri, soprattutto in direzione del nord Italia”. Lo dicono, in una nota congiunta, i presidenti delle camere di commercio di Pesaro, Alberto Drudi, e Forlì-Cesena, Alberto Zambianchi.

I due enti camerali hanno deciso di “avviare ogni iniziativa utile perché Trenitalia possa rivedere questa decisione”, anche con il coinvolgimento delle istituzioni locali e dei parlamentari eletti nei rispettivi territori. “Bisogna portare avanti un’azione congiunta, veloce e molto incisiva, perché tagliare i nostri territori dai nodi ferroviari di Bologna e Milano - insistono i due presidenti - significa isolarli, facendo fare un clamoroso passo indietro alla qualità del servizio”.  Per Drudi e Zambianchi, inoltre, “è singolare che da un lato, l’azienda di trasporto ferroviario chieda alle Regioni di investire direttamente e in modo pesante nell’ammodernamento dei mezzi e, dall’altro, decida – senza alcun confronto serio – di mozzare fermate che sono vitali per le necessità dei territori”.

La mobilità ferroviaria lunga la costa Adriatica “torna indietro di un decennio” e costringe le persone a utilizzare l’auto: “Si scelga il treno o l’auto, chi in estate vorrà muoversi da Milano verso sud e viceversa si dovrà sottoporre a una vera e propria odissea, con tempi di percorrenza impensabili per un Paese civile e che, tra l’altro, vorrebbe fare del turismo e della ripresa economica due asset per attrarre risorse, specie dall’estero”. Drudi e Zambianchi hanno detto no “alla continua penalizzazione che Trenitalia fa di quest’area del Paese” e hanno chiesto di essere ascoltati dall’azienda per trovare le soluzioni adeguate prima che “i flussi turistici di luglio e agosto rendano la situazione del trasporto veloce su rotaia impossibile da gestire”.

Il deputato Marco Di Maio ha predisposto un'interrogazione al ministero dei Trasporti per sostenere la richiesta delle Camere di Commercio di Forlì-Cesena e Pesaro: E' vero che si tratta di una corsa molto poco frequentata dai forlivesi e marginale (diversa è la questione per una località di mare come Pesaro), ma è comunque un segno di disinvestimento che non fa sottovalutato ed è giusto tenere alta la tensione", ha affermato il deputato.

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