"Doblò sospetto", i Carabinieri prendono tre ladri: potrebbe esser la banda del flessibile

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del comando di corso Mazzini, guidati dal sottotenente Francesco Grasso, hanno arrestato tre cittadini albanesi con l'accusa di furto aggravato in flagranza e resistenza a pubblico ufficiale

Potrebbero essere i responsabili dell'escalation di furti messi a segno negli ultimi giorni tra Forlì e Cesena. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del comando di corso Mazzini, guidati dal sottotenente Francesco Grasso, hanno arrestato tre cittadini albanesi con l'accusa di furto aggravato in flagranza e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di un operaio di 36 anni, domiciliato nella città mercuriale, e di due nullafacenti di 27 e 33 anni, irregolari col permesso di soggiorno, ed ospiti del connazionale.

L'operazione si è concretizzata nella prima serata di martedì, poco dopo le 19, a seguito di una segnalazione di un cittadino, che aveva notato un "Fiat Doblò" bianco, muoversi con fare sospetto in un quartiere della periferia della città. In particolare, il testimone si era insospettito del fatto che il mezzo, a debita distanza, seguiva due individui, che si muovevano a mo' di sopralluogo tra i condomini. Il "Doblò" in questione è stato pedinato e intercettato in via Mattei.

Il terzetto ha rapidamente abbandonato il veicolo, tentando la fuga a piedi. Ma i Carabinieri, che avevano cinturato l'area, sono riusciti a neutralizzare il piano dei malviventi, bloccandoli tempestivamente. Nella circostanza uno dei militari ha riportato una lesione ad una mano, giudicata guaribile in sei giorni. All'interno del Doblò sono stati rinvenuti preziosi, ma anche denaro, tra cui diverse sterline inglese in oro, dal bottino di circa 8mila euro. Il tutto frutto di un furto portato a termine poco prima in un appartamento al primo piano di un'abitazione di Cesena, dove i ladri erano riusciti ad entrare forzando una finestra.

In un borsone sono stati trovati gli attrezzi del mestiere, tra cui piedi di porco, cacciaviti ed un flessibile. Non si esclude quindi che i tre possano esser gli autori dei recenti furti commessi in particolar modo a Forlì. I delinquenti, con precedenti alle spalle, si trovano in carcere alla Rocca, a disposizione del sostituto procuratore Filippo Santangelo. La refurtiva è stata restituita, mentre sia gli attrezzi che il Doblò sono stati posti sotto sequestro. La perquisizione domiciliare ha avuto invece esito negativo.

"Le problematiche dei furti e reati contro patrimonio sono particolarmente evidenziate dai cittadini e nell'ultimo periodo abbiamo intensificato i controlli del territorio - ha commentato il maggiore Gianluigi Di Pilato, al comando della Compagnia di Forlì -. E' uno sforzo non di poco conto. La collaborazione dei cittadini è fondamentale. E' questo caso lo dimostra. Da pochi elementi si può sviluppare un filone investigativo".

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