Sette furti nelle case in meno di un'ora, presi 2 ladri

In manette sono finiti due incensurati albanesi, ora in carcere alla Rocca a disposizione del pm Marilù Gattelli. Si tratta del 24enne Landi Buna, residente a Forlì, e del 38enne Artan Hysa, in Italia da poche settimane

Trascorrevano il mattino tra una sala Bingo e qualche bar a giocare ai videopoker. Al pomeriggio indossavano i panni dei “topi” d’appartamento. Tutto questo fino a martedì, quando sono stati catturati dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini, e del Commissariato di Polizia di Cesena, guidati dalla dottoressa Silvia Gentilini. In manette sono finiti due incensurati albanesi, ora in carcere alla Rocca a disposizione del pm Marilù Gattelli.

Si tratta del 24enne Landi Buna, operaio residente a Forlì, e del 38enne Artan Hysa, in Italia da poche settimane e attualmente domiciliato a casa di amici a Castrocaro. I due, monitorati da tempo dagli inquirenti, dovranno rispondere delle accuse di concorso in furto aggravato continuato, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e porto di arnesi atti allo scasso. Martedì, verso l’imbrunire, un cittadino ha segnalato una “Audi A6” aggirarsi con fare sospetto in un quartiere residenziale di Cesena.

La vettura in questione, appartenente ad un albanese già arrestato nel 2009, cugino del 24enne, era quella che gli investigatori teneva sotto controllo da alcuni giorni, alla luce anche di una serie di furti commessi a Castrocaro. Il forte sospetto che a bordo viaggiassero dei ladri si è concretizzato intorno alle 19, quando è arrivata la segnalazione al 113 di un residente che aveva riferito di esser stato derubato in casa da due individui che stavano fuggendo dal giardino.

L’Audi, con un individui a bordo, era parcheggiata in via Bonci. A quel punto è stata studiata la strategia per bloccare i ladri. L’auto è stata speronata e bloccata sulla via Emilia, all’altezza della rotonda di Diegaro. Uno dei malviventi, per sfuggire alla cattura, si è lanciato dall’Audi, dileguandosi per i campi. Gli altri due fermati dopo aver opposto resistenza. Avevano refurtiva per un valore di 60mila euro, in prevalenza gioielli e monili in oro, e 900 euro.

Buona parte di questa, per circa 50mila euro, è stata riconsegnata subito ad una vittima. Ai ladri sono stati attributi almeno altri due colpi commessi in via Savio e via Volturno. Ma gli investigatori non escludono che in tre quarti d’ora la banda possa aver messo a segno altre quattro razzie. In possesso dei ladri è stata trovata anche una sorta di trivella, utilizzata per creare buchi nelle porte finestre in vetro. Nel corso delle perquisizioni domiciliari non è stato rinvenuto nulla.

L’operazione è stata applaudita dal Questore di Forlì-Cesena, Antonino Cacciaguerra, che ha evidenziato “la capacità di coordinamento tra Squadra Mobile e Commissariato”. La dottoressa Gentilini ha invitato i cittadini a segnalare anche movimenti sospetti al 113, ricordando che gli arresti di martedì sono “frutto dell’impegno messo in questo settimane dalle forze dell’ordine e che stanno cominciando a dare i risultati sperati”. La dirigente del Commissariato ha inoltre evidenziato come "i ladri probabilmente hanno agito dopo aver ispezionato nei giorni scorsi le abitazioni".

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