Impennata di furti, è allarme sicurezza. Il Siulp: "Servono risorse umane e investimenti"

Per il sindacato, "la "ricetta" per risolvere l'annosa questione della microcriminalità, che sta provocando un forte senso di insicurezza nei cittadini, è relativamente semplice".

Il Siulp, il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia torna a puntare il dito sulla sicurezza in provincia, dopo gli ultimi dati del Censis che purtroppo attestano a Forlì Cesena un triste primato italiano: negli ultimi 10 anni, i furti in abitazione sono aumentati del 313%. Per il sindacato, "la “ricetta” per risolvere l’annosa questione della microcriminalità, che sta provocando un forte senso di  insicurezza nei cittadini, è relativamente semplice".

"Con il quasi totale blocco del turnover, i colleghi che vanno in quiescenza non sono stati rimpiazzati - viene evidenziato -. Quindi ci troviamo da un lato, a prendere atto che “l’effetto aeroporto” (i poliziotti che sono stati trasferiti dopo la chiusura di tale presidio) si è in sostanza già concluso; dall’altra che l’età media dei poliziotti, si sta inesorabilmente alzando, arrivando a 49 anni".

Prosegue il sindacato: "Le continue emergenze, una fra tutte quella dell’immigrazione da paesi in conflitto, non è stata sostenuta da un aumento di poliziotti addetti alla gestione di tutta quella attività indispensabile per eventuali riconoscimenti umanitari. Da non trascurare anche il continuo aumento dei servizi di ordine pubblico, oltre a tutte le numerose attività istituzionali (vigilanze, porto d’armi, passaporti, licenze, attività investigative che tra l’altro sono sensibilmente aumentate a seguito emanazione di norme che prediligono le misure alternative al carcere)".

"A tutto questo - prosegue il Siulp - si aggiungono i continui tagli alle risorse, che rischiano di provocare la paralisi del sistema sicurezza: per esempio, la Polizia Stradale non ha più le auto per fare le pattuglie, mancano i capi di vestiario e gli stabili sono praticamente fatiscenti. Nelle prossime settimane, si rasenterà il paradosso: finiranno le cartucce per l’addestramento al tiro, ma gli uffici ministeriali hanno già riferito che non è prevista a breve una riassegnazione delle munizioni. Già da anni, sono state notevolmente diminuite le cartucce indispensabili per mantenere il livello di addestramento al tiro, ma quello che sta accadendo è davvero troppo".

Secondo il sindacato "bisogna capire come la politica consideri la questione della sicurezza dei cittadini: se si ritiene una priorità per il paese, allora bisogna investire, senza se e senza ma, nel capitale umano e aumentare le risorse. Giusto anche implementare l’utilizzo di telecamere nei punti nevralgici della città".

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L'APPELLO - Il Siulp si appella quindi ai parlamentari locali, al questore Salvatore Sanni e al Prefetto di Forlì Cesena Rosa Erminia Cesari, "i quali devono urgentemente intervenire, a livello politico e Ministeriale, per richiedere l’assegnazione di altri poliziotti in provincia e cercare di trovare maggiori risorse; tutto questo è indispensabile per contrastare e prevenire l’aumento della criminalità, a qualsiasi livello. Se non giungeranno risposte positive, siamo pronti a manifestare pubblicamente contro i tagli scellerati inferti alla sicurezza, baluardo inscindibile del paese".

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