Furti, taccheggi, frodi informatiche e rapine: ecco il vademecum per "Lavorare in sicurezza"

"Lavorare in sicurezza" è un vademecum dedicato alla sicurezza di imprese e attività commerciali a diretto contatto col pubblico

Gli esercizi commerciali, per la loro diffusione sul territorio e per la presenza di denaro contante, sono tra le attività economiche più esposte a rischio di rapine. Reato che desta maggiore preoccupazione per il duplice aspetto di delitto contro la proprietà, nonché contro la persona e per le conseguenze, talvolta tragiche, che potrebbero derivarne in caso di reazione da parte della vittima. Le aziende sono spesso prese di mira non solo per il furto di beni materiali, ma anche per il furto di dati e spionaggio industriale.

Per rispondere ai bisogni di queste attività, Cna Forlì-Cesena con la collaborazione e il supporto della Polizia di Stato – Questura di Forlì-Cesena ha ideato e realizzato un nuovo strumento. "Lavorare in sicurezza" è un vademecum dedicato alla sicurezza di imprese e attività commerciali a diretto contatto col pubblico; un manuale completo e di facile lettura che, oltre a fornire informazioni generali e consigli utili, suggerisce una serie di comportamenti e buone abitudini utili, prima di tutto, per evitare situazioni di pericolo e ridurre i rischi derivanti dall’azione intimidatoria e violenta di malintenzionati e rapinatori. Utili anche, in caso di rapina, per fornire supporto alle Forze di Polizia, al fine di assicurare alla giustizia gli autori del reato e recuperare la refurtiva. Spesso di fronte ai fatti criminosi prevale un senso di impotenza e scoramento, invece ci sono tante strategie, talvolta piccole ma utili, che possiamo fare per metterci in sicurezza.

"Fra i temi trattati furti e suggerimenti per ridurli, sistemi di videosorveglianza, sicurezza IT, infedeltà da parte dei collaboratori, tipologie di assicurazioni per le imprese - spiegano Franco Napolitano, direttore generale Cna Forlì-Cesena e Giuseppe Simonelli, vicario del Questore di Forlì-Cesena -. Una sezione specifica è dedicata alle attività commerciali: si parla di allestimento delle vetrine, gestione del contante, sorveglianza passiva, furti e taccheggi, comportamenti da tenere in caso di rapina e molto altro. Senza dimenticare i reati più moderni, come le frodi informatiche e quelle con carta di credito. Fondamentale è, poi, la prevenzione: osservare con attenzione i comportamenti anomali di chi frequenta il proprio negozio, e abituare i propri collaboratori a fare lo stesso, può essere determinante per sventare sul nascere un tentativo di reato".

"Pensando di fare cosa utile alle imprese, due pagine finali raccolgono tutti i contatti utili in caso per le diverse necessità, con in bella evidenza, il nuovo numero unico per tutte le emergenze, ossia il 112 - concludono Napolitano e Simonelli -. Uno strumento che nasce dal presupposto che sia fondamentale lavorare insieme, col supporto delle forze dell’ordine e facendo tesoro delle loro indicazioni. È importante considerare che, dove si è lavorato sui comportamenti, seguendo questi e gli altri consigli contenuti nel vademecum, è aumentato il numero di autori di reato che sono stati assicurati alla giustizia".

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