Mentre le suore sono tutte a messa, i ladri "ripuliscono" il convento

I ladri non risparmiano neanche i luoghi di culto. Alcuni malviventi, nella serata di venerdì, hanno atteso che tutte le religiose fossero concentrate in chiesa per la messa della sera, per “ripulire” il convento rimasto in quel momento vuoto

Mentre le suore sono tutte a messa, i ladri “ripuliscono” il convento. Alcuni malviventi, nella serata di venerdì, hanno atteso che le Clarisse di San Biagio fossero concentrate in chiesa per i vespri, per “ripulire” il monastero rimasto in quel momento vuoto. Il brutto episodio si è consumato all’interno del convento delle francescane adiacente la chiesa di San Biagio, intorno alle 19 di venerdì. Dopo aver scavalcato il muro di cinta sulla via Battuti Rossi, i ladri, evidentemente a conoscenza delle abitudini delle suore e forse anche della logistica interna del convento (la dimora clariana è da anni un cantiere), hanno forzato una porticina nel muro che divide l’area parrocchiale dal monastero posto a fianco dell’abside della chiesa di San Biagio e si sono introdotti nella clausura.

Nel poco tempo a disposizione hanno “visitato” i locali al pian terreno e alcune celle poste al piano superiore, alla ricerca di beni ed effetti personali. Alla fine hanno portato via una manciata di euro contenuti in alcune buste per le offerte.

“Non possono essere stati che dei balordi – dichiara la madre vicaria suor Giovanna Cereti – visto che non hanno minimamente degnato le poche cose artistiche di valore che custodiamo, tutte sotto i loro occhi, puntando unicamente ai soldi e mettendo la nostra casa a soqquadro”. Quel che più ha infastidito la religiosa è il disordine creato e la violazione della loro intimità domestica. L’altro aspetto che lascia perplesso la religiosa, dando probabilmente un indizio alla Polizia che si è già portata sul posto per i rilievi, è stata l’assoluta docilità del cane di guardia:

“Durante i lunghi anni di cantiere per il restauro del monastero – precisa suor Giovanna - la nostra bestiola ha regolarmente fatto il suo dovere abbaiando a più non posso contro gli operai che periodicamente si sono presentati qui per i lavori. Le assicuro che si fa sentire quando vuole. Noi cantavamo e pregavamo alla presenza di tanti fedeli, ma il cane venerdì sera ha bellamente sorvolato sull’intrusione dei ladri”. Iniziati nel 1998, i lavori di restauro del monastero clariano di piazzetta Garbin sono finalmente giunti a conclusione. L’ultima chicca è stata l’inaugurazione della chiesa interna intitolata alla Beata Vergine delle Grazie, ricostruita ex novo. Aperta al culto il 19 maggio 2012, è già punto di riferimento fondamentale per i credenti forlivesi, che sempre più numerosi condividono i momenti di preghiera proposti dalle monache. Ci sarebbe ancora da recuperare un ala dell’antico convento di San Girolamo, risalente in alcune parti al XV secolo e già sede dei Frati Minori Osservanti, ma le otto Sorelle Povere di Santa Chiara attualmente dimoranti a Forlì, hanno spazio a sufficienza per poter continuare la loro preziosa opera di intercessione e preghiera per il bene e la pace nel mondo.

Piero Ghetti

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