Passi avanti negli studi sulla leucemia mieloide acuta: ricercatrice Irst presenta i dati in Europa

Lo studio, condotto dalla ricercatrice Irst Giorgia Simonetti, ha evidenziato l’importanza delle alterazioni del metabolismo cellulare nella proliferazione e resistenza delle cellule tumorali

Svelate nuove importanti caratteristiche della leucemia mieloide acuta utili a una migliore comprensione della malattia e la conseguente personalizzazione delle cure. La scoperta è il risultato di uno studio condotto dalla ricercatrice Irst Irccs Giorgia Simonetti, coordinatrice dell'Unità di Ematologia e Immunologia del Laboratorio di Bioscienze insieme al professor Giovanni Martinelli, direttore scientifico Irst Irccs. I risultati della ricerca, denominata “Una nuova classificazione della leucemia mieloide acuta basata sulla genomica integrata e la metabolomica” sono stati presentati durante una breve sessione orale da Simonetti durante il 24esimo Congress of the European Hematology Association (Eha), il congresso di Ematologia più importante d’Europa che si è tenuto ad Amsterdam dal 13 al 16 giugno scorsi.

Effettuato in stretta collaborazione con l'Istituto di Ematologia Seràgnoli, il gruppo di ricerca di "Bio-Nmr", Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Università di Bologna, lo studio ha evidenziato la presenza di numerose alterazioni del metabolismo (l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono a livello cellulare per creare nuove molecole o trasformarle) nei pazienti affetti da leucemia mieloide acuta, che potrebbero essere sfruttate come bersagli per terapie innovative.

Durante il progetto di ricerca, sono stati presi in esame sia le cellule tumorali sia i liquidi circolanti, integrando le informazioni sulle loro caratteristiche metaboliche con quelle genetiche. Si è rilevato che oltre l’80% dei pazienti coinvolti ha presentato almeno un’alterazione in un gene del metabolismo, dimostrando che tale dinamica è molto frequente in questo tipo di patologia. Inoltre, l’analisi delle cellule ha permesso di definire 3 tipi di leucemia in base al loro metabolismo, ciascuno dei quali presenta caratteristiche genetiche precise. Questa integrazione ha suggerito agli studiosi quanto gli aspetti genetici e metabolici intervengano in modo rilevante nella definizione delle caratteristiche delle cellule tumorali, permettendo loro di caratterizzarle meglio e soprattutto di definire il farmaco più efficace per ciascuna variabile del metabolismo. 

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