Giorno della Memoria, Morrone (Lega) al Memorial dell'Olocausto: "Ancora oggi un forte anti-semitismo"

"Sono tuttavia anche convinto che dobbiamo evitare di cadere in una ripetizione stereotipata della frase ‘mai più’, rischiando di banalizzare la realtà dell’antisemitismo"

“Mai più. E lo dico pienamente convinto nella ricorrenza del Giorno della Memoria, in ricordo della Shoah del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, istituita in Italia grazie alla legge 211 del 2000. Lo dico pienamente convinto dopo aver letto parte della sterminata bibliografia in tema di antisemitismo e dopo aver visitato di recente lo Yad Vashem, il memoriale dell’Olocausto, a Gerusalemme": è quanto scrive Jacopo Morrone, sottosegretario alla Giustizia e segretario della Lega romagnola. La ricorrenza è quella del Giorno della memoria.

"Sono tuttavia anche convinto che dobbiamo evitare di cadere in una ripetizione stereotipata della frase ‘mai più’, rischiando di banalizzare la realtà dell’antisemitismo. La Shoah è stato un unicum rispetto a tante altre enormi tragedie umane, ma è avvenuta in una storia di 1.700 anni di pregiudizio anti ebraico, che ha di volta in volta avuto matrici e fattori diversi e non solo la barbarie nazifascista. E l’obiettivo delle celebrazioni e delle iniziative assunte in questa ricorrenza dovrebbe essere quello di una profonda riflessione e di approfondimenti su questo male oscuro che ci accompagna da secoli. In modo da sviscerarlo nella sua complessità e non da banalizzarlo come una voragine oscura della storia circoscritta all’avvento dell’ideologia nazista. Perché purtroppo l’odio antisemita è tuttora più vivo che mai. E proprio nell’Europa del politicamente corretto e dei diritti umani".

"Secondo un recentissimo studio dell’Agenzia europea dei diritti fondamentali, in questi ultimi anni in Europa l’antisemitismo è riemerso esponenzialmente. C’è un odio antiebraico virulento in rete, ma anche per le strade e nelle scuole. I reati antisemiti sono aumentati in Germania del 10% nel 2018, in Francia, dove gli ebrei sono oggi meno dell’1 per cento, si sono moltiplicati i casi di intimidazione. Ma ricordiamo anche i recenti attentati a luoghi dell’ebraismo, le uccisioni e le sevizie subite da francesi di religione ebraica. E lo studio europeo rivela anche che sempre più spesso a monte c’è l’islamismo fondamentalista, come ha ricordato anche l’ex premier Manuel Valls, oltre che ideologie neonaziste o di estrema sinistra. Come non ricordare, poi, il dilagante antisemitismo del partito laburista britannico, sdoganato dal suo leader Jeremy Corbin che, come riportato dai media, ha collaborato con esponenti negazionisti e ha elogiato movimenti di estremisti antisemiti".

Ed ancora Morrone: "E che dire di ciò che leggiamo sull’antisemitismo esistente nei paesi scandinavi nonostante la popolazione ebraica sia davvero minimale. Non a caso si sta verificando un esodo, una migrazione di ebrei europei da situazioni insopportabili di intolleranza e pericolo nella civile Europa. Dunque, questa Giornata non deve rimanere circoscritta e ingessata ma sia sempre di più spunto per una reale presa di coscienza e di studi ben più allargati e complessivi sull’ebraismo e sull’odio antiebraico in modo da poter dire davvero ‘mai più’”.

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