Guardia di Finanza, "paradisi fiscali" nel mirino: dal 2018 stanati 92 evasori totali

La ricorrenza ha offerto l’occasione per fare un bilancio dei risultati conseguiti nel 2018 e nei primi cinque mesi del 2019 dalle fiamme gialle forlivesi.

Celebrato martedì mattina  il 245esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza. Nel corso della cerimonia, sono stati consegnati alcuni encomi concessi ai militari che si sono particolarmente distinti in servizio. Nello specifico, sono state premiate due distinte operazioni che hanno consentito di eseguire una misura cautelare personale e due misure interdittive dell’esercizio d’impresa nei confronti di 3 soggetti, con il sequestro preventivo, ai sensi della normativa antimafia, di beni per oltre 6,2 milioni di euro e constatazione di una base imponibile netta sottratta a tassazione per oltre 18 milioni di euro; smantellare un sodalizio criminale dedito all’abusivismo finanziario e alla commissione di reati di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata, ricettazione ed appropriazione indebita, con denuncia di 34 soggetti all’autorità giudiziaria, esecuzione di 8 misure cautelari personali e individuazione di false polizze fideiussorie per un ammontare superiore ai 375 milioni di euro. E’ stato premiato, inoltre, un ispettore del Corpo che, libero dal servizio, palesando profondo senso del dovere, interveniva tempestivamente al fine di bloccare, a bordo di un treno, un soggetto pericoloso, procedendo all’arresto dello stesso per diversi reati. La ricorrenza ha offerto l’occasione per fare un bilancio dei risultati conseguiti nel 2018 e nei primi cinque mesi del 2019 dalle fiamme gialle forlivesi.

Lotta all'evasione

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali rappresenta l’obiettivo prioritario della Guardia di Finanza. Nel corso del 2018 e nei primi cinque mesi dell'anno, sono state concluse 150 indagini delegate dall’autorità giudiziaria ed eseguiti 732 interventi, tra verifiche e controlli fiscali, che hanno portato alla denuncia di 194 persone per reati tributari, consentendo di individuare redditi sottratti all’imposizione per circa 180 milioni di euro ed un’Iva evasa pari a circa 23 milioni di euro. A fronte delle attività ispettive sono state avanzate proposte di sequestro all’autorità giudiziaria per un importo superiore a 41 milioni di euro.

Nello specifico settore della fiscalità internazionale, nel cui ambito sono stati eseguiti piani di contrasto ai cosidetti "paradisi fiscali" (proseguendo e rafforzando le attività di controllo nei confronti di soggetti che hanno trasferito capitali all’estero in violazione della disciplina sul monitoraggio fiscale, delle persone fisiche e delle società che hanno fissato fittiziamente la residenza o la propria sede in paesi a fiscalità privilegiata o che intrattengono rapporti commerciali con società controllate o collegate) sono stati conclusi specifici interventi. Il contrasto all’economia sommersa ha consentito la scoperta di 92 evasori totali, soggetti del tutto sconosciuti al fisco.

Nello stesso periodo sono stati verbalizzati 41 datori di lavoro per aver impiegato 183 lavoratori in “nero” o irregolari. In tale contesto sono state eseguite alcune indagini che hanno portato all’arresto di tre persone, alla denuncia di altre 2 persone a piede libero e al sequestro di diversi automezzi utilizzati per trasportare i lavoratori presso alcune aziende agricole romagnole. Nel settore delle accise sono stati effettuati 44 interventi finalizzati a verificare il corretto assolvimento delle imposte gravanti sui prodotti energetici. Nel comparto giochi e scommesse i finanzieri della provincia di Forlì-Cesena hanno effettuato 51 interventi, riscontrando 15 violazioni alla disciplina vigente in materia, con la denuncia di 5 persone. Sul fronte dell’attività di prevenzione e controllo economico del territorio, sono stati eseguiti 3.804 controlli strumentali (relativi al regolare rilascio di scontrini e ricevute fiscali), riscontrando 494 violazioni per omesso rilascio.

Tutela della spesa pubblica

Il corretto utilizzo delle risorse pubbliche – comunitarie, nazionali e locali – è presupposto imprescindibile per il buon esito delle politiche di sviluppo economico e sociale e per garantire un’armonica crescita dell’area di riferimento. In tale contesto l’attenzione è stata rivolta particolarmente al contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione, nel periodo in argomento sono state denunciate 8 persone. Il valore degli appalti controllati in cui sono state riscontrate irregolarità e pari ad oltre 1,2 milioni di euro. Nell’ambito della spesa previdenziale e responsabilità amministrativa sono state eseguite numerose indagini che hanno portato alla segnalazione di somme pari a circa 1 milione di euro. Con riferimento agli incentivi alle imprese e altre uscite nazionali e locali sono stati controllati contributi pari a circa 11 milioni di euro. Inoltre, grazie anche ai protocolli d’intesa stipulati con alcuni enti pubblici, sono stati eseguiti 116 controlli sulle cosiddette prestazioni sociali agevolate ed esenzioni al Servizio Sanitario Nazionale, che hanno consentito di constatare violazioni nel 67% dei casi.

Contrasto alla criminalità economico-finanziaria

In tale ambito, a seguito di accertamenti patrimoniali, nei confronti di 80 tra persone fisiche e giuridiche, sono state inoltrate all’Autorità Giudiziaria proposte di sequestro per oltre 18.000.000 di euro e sequestrate somme per 5.981.000 euro. Sono stati inoltre denunciati dieci soggeti per "riciclaggio e autoriciclaggio" (per somme riciclate pari ad 14,5 milioni di euro); quindi soggetti per reati societari (proposte di sequestro pari ad 3.500.000 euro); dieci soggetti per reati bancari, di cui 3 in stato di arresto; e 155 per reati fallimentari, di cui uno in stato di arresto (proposte di sequestro pari a euro 5,7 milioni di euro).L’analisi dei flussi finanziari è l’elemento che caratterizza ogni investigazione tesa a risalire ai reali originatori e beneficiari dei profitti illeciti. Nel periodo in esame sono state approfondite n.229 segnalazioni per operazioni sospette, efficaci strumenti di contrasto alla “ripulitura” dei capitali illeciti nei tessuti economici e finanziari. Sono state, inoltre, sequestrate banconote false per circa 110.000 euro.

Tutela dei consumatori

I finanzieri hanno attribuito particolare importanza alla lotta alla contraffazione, al falso made in Italy e alla commercializzazione di prodotti non sicuri o dannosi: sono stati effettuati 60 interventi che hanno portato alla denuncia di 21 soggetti, al sequestro di 4.309.776 prodotti contraffatti e/o privi dei requisiti di sicurezza di vario tipo (abbigliamento, beni di consumo), nonché, alla segnalazione di analoghi prodotti posti in commercio ad altri Reparti del Corpo.

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