Sequestro record della Finanza: nel mirino un milione di articoli tra giochi, bigiotteria e materiale elettronico

L’operazione, denominata Dragon Ghost, è iniziata a seguito di un normale controllo di routine dei militari e si è conclusa con la denuncia penale di sei persone

Maxi sequestro di prodotti tra giocattoli, bigiotteria e articoli di elettronica non conformi a ridosso delle festività natalizie, quando sotto l'albero di Natale finiscono pacchi regalo di vario genere. Nelle scorse settimane, i militari della Guardia di Finanza di Forlì, a seguito di una mirata attività̀ info-investigativa, hanno portato a termine un incisivo intervento operativo a tutela della salute e sicurezza del consumatore nell’ambito delle frodi in commercio. Sono oltre un milione gli articoli sequestrati dalle Fiamme Gialle non conformi o con false etichettature, con il marchio Ce contraffatto, comunemente noto come “China Export”. Un ingente quantitativo della merce sequestrata (giocattoli, materiale elettrico e accessori vari) è risultato censito come pericoloso dal sistema di allarme europeo denominato “Rapex” nel quale confluiscono tutti i prodotti ritenuti pericolosi a seguito di verifiche ed analisi tecniche.

"La certificazione di conformità infatti, individuata dalla sigla Ce, attesta la sicurezza e la qualità dei prodotti ed è prevista per particolari categorie di merce dalla normativa comunitaria in funzione della pericolosità e dell’utilizzo della stessa - spiegano fonti investigative -. La contraffazione del suddetto marchio, pertanto, comporta un rischio per la salute e la sicurezza del consumatore, in quanto si trova a comprare ed utilizzare prodotti non testati o di scarsa qualità, non conformi alla normativa nazionale e dell’Unione Europea: i prodotti potrebbero essere potenzialmente pericolosi o composti da materiale tossico che, se ingerito o maneggiato potrebbe compromettere di conseguenza la sicurezza del consumatore finale che, trattandosi in larga parte di giocatoli, è costituito nella maggior parte dei casi da bambini".

L’operazione, denominata Dragon Ghost, è iniziata a seguito di un normale controllo di routine dei militari e si è conclusa con la denuncia penale di sei persone per i reati di contraffazione marchi, vendita di prodotti con segni mendaci e ricettazione. Altre sette sono stati segnalate alle competenti Camere di Commercio, per violazione della normativa nazionale del Codice di consumo, poiché colti nell’atto di vendere prodotti privi delle avvertenze, dell’origine e paese di produzione/importazione o con etichetta completamente in lingua straniera, nella maggioranza delle volte cinese. Nei loro confronti pertanto sono state irrogate sanzioni amministrative fino a circa quattrocentomila euro. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i prodotti sequestrati, importati direttamente dalla Cina, per buona parte venivano rivenduti in Italia da società spagnole e tedesche, sfruttando la libera circolazione delle merci per eludere i controlli doganali nazionali, ed erano sprovviste della prevista documentazione tecnica, con evidenti rischi per la sicurezza degli ignari consumatori.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’intervento eseguito dai finanzieri, oltre alla dismissione dal commercio di prodotti falsi ovvero potenzialmente insicuri e pericolosi, assume particolare rilievo anche in termini di tutela della libera concorrenza del mercato, atteso che la mancanza di qualsivoglia controllo sulla genuinità e sicurezza dei prodotti comporta la possibilità di applicare prezzi decisamente vantaggiosi che, inevitabilmente, si ripercuotono a danno degli onesti imprenditori che offrono prodotti conformi alle normative, ai prezzi correnti di mercato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Aereo ultraleggero precipita e prende fuoco: perde la vita la promessa del nuoto Fabio Lombini

  • La sciagura di Fabio Lombini, gli ultimi istanti di vita col sorriso ripresi in un video

  • Covid-19, amici o fidanzate non conviventi in auto: tutte le regole da seguire

  • Addio a Fabio Lombini, "Era esempio quotidiano di forza di volontà"

  • Covid-19, il bollettino: un'anziana vittima a Forlì e un nuovo caso a Santa Sofia

  • Corso Mazzini perde un "pezzo", Trevi Sport chiude: "Una scelta sofferta, ma siamo rimasti soli"

Torna su
ForlìToday è in caricamento