Il pappagallo scappa, tutto il vicinato si prodiga nell'inseguimento: poi arriva il lieto fine

In tanti hanno aiutato le due padrone, Anna e Julia, a riacciuffare l'amato pennuto

Julia insieme al suo amato pappagallo Barak

Un'esperienza davvero insolita ha unito il vicinato della frazione Quattro. Un grazioso pappagallo di pochi mesi è fuggito da un'abitazione della zona, una decina di persone si sono riversate in strada per riacciuffare il simpatico pennuto, aiutando le due padrone, Anna e Julia, mamma e figlia. "Mia figlia è molto legata all'amato pappagallo - spiega Anna - quando si è accorta che era fuggito via, era disperata, si è buttata fuori in strada senza neanche mettersi le scarpe..". "Lo abbiamo sempre lasciato libero di camminare in casa - racconta la figlia Julia - aveva le 'ali tagliate' e non si era mai alzato più di mezzo metro".

Barak, così si chiama il giovane volatile, ha soltanto pochi mesi di vita. Spesso i venditori tagliano delle  piume finali delle ali ai pappagalli per tenerli fuori dalla voliera senza che possano volare via o per consentire ai proprietari di lasciarli liberi di camminare in casa. Nel giro di qualche mese tali piume ricrescono, come successo anche a Barak. "E' volato via all'improvviso - prosegue la ragazza 16enne – uscendo dal portone che era aperto, poi si è andato a mettere sul tetto dei vicini. Nel giro di pochi minuti tante persone sono accorse per venire ad aiutarci. Per più di un'ora siamo stati all'inseguimento di Barak". Come se si trovasse nella foresta amazzonica il giovane pappagallo ha iniziato a scorrazzare passando da un albero all'altro della zona. "A un certo punto Barak era molto spaventato, si era appollaiato su un albero, un nostro vicino di casa è salito su una scala ed è riuscito a spingerlo con un retino, a quel punto io l'ho acchiappato al volo". Grazie al signor Claudio, il vicino "eroe" e tutto il vicinato, Barak è tornato nelle mani della sua padrona Julia. 

Quella di Anna e Julia è anche una bella storia di integrazione. Mamma e figlia sono arrivate a Forlì nel 2008 dalla Polonia, precisamente da Varsavia. Il passaggio dalla capitale polacca alla Romagna non è stato per nulla traumatico. Da ormai dieci anni Anna e Julia sono ben inserite nel tessuto sociale forlivese. Julia, 16 anni, frequenta un liceo scientifico della città; Anna, laureata in economia, lavora in un'azienda del cesenate. “Penso che Forlì sia una città abituata ad accogliere ed integrare gli stranieri. Per quanto riguarda la mia esperienza non mi posso proprio lamentare”. 

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