Il premio 'Leonardo Melandri' a una tesi sulla testimonianza di una sopravvissuta alla Shoah

"La tematica oggetto della tesi premiata - ha chiarito il presidente Raffaele Schiavo - ha un valore importantissimo dal punto di vista storico e sociale, soprattutto di questi tempi

E' stato consegnato sabato mattina presso il Teaching Hub del campus universitario, gremito di studenti in occasione dell’evento di orientamento CampusForYou, il premio "Leonardo Melandri" a Enrico Maria Faltoni. Titolo della tesi: " La memoria del trauma: tradurre la testimonianza di una sopravvissuta alla Shoah in Vie de ma voisine di Geneviève Brisac".

Il riconoscimento viene assegnato ogni anno dall'associazione Centro studi "Leonardo Melandri” agli autori delle migliori tesi di laurea magistrale discusse nei Campus di Cesena e Forlì, sempre con una votazione non inferiore a 110/110. Erano presenti la professoressa Chiara Elefante, relatrice della tesi e, in rappresentanza del Centro Studi "Leonardo Melandri", il presidente Raffaele Schiavo, Tiziana Rambelli, Raffaella Baccolini, docente di Letteratura Inglese.

"Sono onorato di aver ricevuto questo importante premio dell' Alma Mater consegnato dal Centro Studi Leonardo Melandri - ha spiegato il dottor Faltoni - La mia esperienza universitaria a Forlì è stata davvero importante sia a livello formativo che umano e la consiglio a tutti gli studenti presenti. Oggetto della mia tesi è stato appunto la traduzione di alcune parti di questo romanzo francese che si basa sulle conversazioni tra la scrittrice ed una sua vicina di casa, ebrea francese di origine polacca, sopravvissuta alla Shoah. Ho vissuto un mese a Parigi ed ho conosciuto di persona l'autrice. Sono partito dall'analisi del testo, dal punto di vista stilistico e contenutistico per poi spiegare le scelte dei capitoli che ho tradotto. Ho fatto quindi un excursus storico sull' occupazione nazista in Francia, per poi passare ad un parallelismo tra la traduzione e la psicanalisi. Il terapeuta cerca di sciogliere il nodo delle problematiche psichiche del paziente e il traduttore interpreta le parole e le traspone nella lingua di destinazione, per rendere fruibile tale obiettivo ai destinatari. "

"La tematica oggetto della tesi premiata - ha chiarito Raffaele Schiavo - ha un valore importantissimo dal punto di vista storico e sociale, soprattutto di questi tempi. Siamo felici come Centro di poter proseguire con questa iniziativa e speriamo di poter realizzare,  già a partire dal prossimo anno, anche delle borse di studio per universitari su ricerche legate allo sviluppo economico del territorio".

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"L'intraducibilita' della testimonianza come forma di racconto - ha concluso la professoressa Chiara Elefante - è stata una sfida per questa tesi e per Enrico. La traduzione comporta sempre un fortissimo coinvolgimento emotivo, tanto da provocare una specie di lutto, quando si finisce nel lavoro. Mi fa inoltre piacere che questo premio arrivi proprio in questo periodo, per ricordare a tutti il valore della memoria".

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