Il Presidente dell'Azione Cattolica scrive a tutti i parroci: "Le parrocchie accolgono i colpiti di questa emergenza"

"bbiamo pensato a quanti di voi, nelle parrocchie, hanno dovuto accogliere e consolare tutti coloro che questa emergenza ha privato di persone care, oppure affrontare coloro che sono rimasti senza prospettive di lavoro o senza ciò che occorreva per vivere"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Il Presidente dell'Azione Cattolica scrive a tutti i parroci della diocesi di Forlì:
 

Sento fortemente il desiderio di scriverti per dirti che sei nei nostri pensieri e nella nostra preghiera. Da quando è iniziata questa pandemia abbiamo sempre pensato di scriverti, di raggiungerti in qualche modo per dirti che sei presente nei nostri cuori, sei presente con la tua comunità e con l’associazione o movimento che accompagni. Sono presenti le persone che i tuoi occhi raggiungono, poiché non ci siamo mai sentiti così vicini come in questi giorni al tuo cuore nonostante le assenze e le chiusure dovute alle disposizioni per la salute.

Lo facciamo oggi, nell’approssimarsi della Pasqua e nel giorno in cui diciamo grazie al Signore per il dono del ministero ordinato. In queste settimane stiamo cercando di capire che cosa possa dirci questa situazione, come vedere con gli occhi di Dio tutto quello che sta succedendo, come guardare negli occhi le persone che stanno soffrendo non solo per la malattia e il lutto, ma anche per la solitudine, la precarietà del lavoro, la povertà, l’ansia e l’incertezza per il domani.

Abbiamo pensato a quanti di voi, nelle parrocchie, hanno dovuto accogliere e consolare tutti coloro che questa emergenza ha privato di persone care, oppure affrontare coloro che sono rimasti senza prospettive di lavoro o senza ciò che occorreva per vivere. Questa Settimana Santa, che viviamo in modo diverso rispetto al solito, diventi davvero il momento per ciascuno di noi di imparare ancora meglio a guardare il mondo, e tutto quello che succede, con gli occhi di Gesù, che ha uno sguardo profondo per i suoi discepoli e la realtà che stanno vivendo. In questo tempo contempliamo la passione del Signore: questo ci permetterà di capire e vedere la passione del popolo di Dio che vi è stato affidato. Il Figlio piange, freme di tenerezza per i figli, e avendo sperimentato la passione ora è mosso da compassione (cfr. Lc 10,25-37). Egli, il Risorto, ha già introdotto nelle tenebre i semi luminosi della risurrezione, dal momento che «ciò che è debolezza di Dio (la croce) è più forte degli uomini» (1Cor 1,25).

Sentiti accompagnato da noi, da tutta l’Ac, da tutte le persone che ti vogliono bene e che in questo tempo ti fanno sentire ancora di più il loro affetto e la loro preghiera. Un forte abbraccio e auguri di cuore,

Edoardo Russo
Presidente di Azione Cattolica
Diocesi Forlì-Bertinoro

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