Il "Sogno" del Matteucci sul palcoscenico: applausi al Testori per gli studenti

Il Laboratorio Espressivo e Teatrale è un progetto didattico che da sempre rientra nell'offerta formativa del Matteucci.

Ancora una volta il Laboratorio Teatrale del Matteucci ha colpito nel segno: la messa in scena di "Sogno di una notte di mezza estate", la celebre commedia di William Shakespeare, ha riscosso
successo ed entusiasmo. La rappresentazione dell'opera si è tenuta giovedì al Teatro Giovanni Testori di fronte al pubblico degli stessi studenti della scuola e dei docenti. Ha firmato la regia l'attore forlivese Andrea Soffiantini, mentre le coreografie e le musiche sono state affidate Beatrice Buffadini, attrice di musical. Il Laboratorio Espressivo e Teatrale è un progetto didattico che da sempre rientra nell'offerta formativa del Matteucci.

Il progetto incontra ogni anno il gradimento di tanti studenti ma l'impegno richiesto è considerevole. Gli alunni che frequentano il Laboratorio, infatti, si esercitano nella recitazione e nelle attività espressive per un pomeriggio alla settimana, nel corso di due mesi circa. Quest'anno il progetto teatrale ha preso avvio il 12 novembre e si concluso con la rappresentazione di giovedì. La sera precedente, alle ore 20:45, è stata allestita una "prova aperta" per soddisfare le richieste del pubblico dei genitori e degli amici dei ragazzi che hanno frequentato il Laboratorio.

La Compagnia teatrale del Matteucci può contare su un cast di 37 attori, studenti provenienti da varie classi, dalle prime fino alle classi quinte. A coordinare le attività del Laboratorio, e a curare l'evento, le docenti di Italiano, Anna Maria Gasperi, Paola Silimbani e Marina Padovani, che hanno scelto la commedia del "Bardo dell'Avon". La fantasia e il sogno sono le leve che hanno orientato la scelta delle docenti e stimolato la curiosità degli alunni.

La commedia è stata sceneggiata attraverso una ricostruzione narrativa essenziale delle storie d'amore. Accanto a Teseo, mitico re di Atene, e ad Ippolita, regina delle Amazzoni e sua promessa sposa, si muovono sulla scena altre due coppie, Demetrio ed Elena e Lisandro ed Ermia, costretti a fuggire in una notte di mezza estate nel bosco vicino ad Atene. La sceneggiatura ha inoltre adattato la commedia di Shakespeare alla realtà odierna, trasportando nel linguaggio, nel canto, nella musica, nella danza, negli abiti di scena, nei video scenografici il modo di sentire e gli atteggiamenti dei ragazzi di oggi.

"L'intento formativo è stato quello di portare le parole poetiche nella vita quotidiana, affinché esse possano dare forma ai sogni. Non è stato facile misurarsi con l'opera del Grande Scrittore del Rinascimento inglese ma gli studenti del Matteucci, con umiltà e coraggio, hanno raccolto la sfida", viene spiegato dalla scuola.

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