Scintille su materiali infiammabili, incendio alla Electrolux

Fiamme allo stabilimento Electrolux di Forlì, provocato durante alcuni lavori eseguiti da una ditta esterna. Delle scintille incandescenti cadute su materiali infiammabili hanno provocato un principio d'incendio,

Redazione 25 ottobre 2012

Incendio nella mattinata di giovedì, poco prima delle 9, allo stabilimento Electrolux di Forlì, provocato durante alcuni lavori eseguiti da una ditta esterna. Delle scintille incandescenti cadute su materiali infiammabili hanno provocato un principio d'incendio, con relativa e abbondante coltre di fumo che si è immediatamente sparsa per i capannoni produttivi dove lavorano centinaia di operai. L'azienda, come da procedura, ha immediatamente attivato gli allarmi sonori per l'evacuazione dello stabilimento. 

Successivamente gli operai hanno ripreso il lavoro in diversi momenti, in relazione al  disperdersi o meno di fumi e degli odori nei vari reparti. Nel giro di circa 2 ore la direzione ha regolato il rientro di tutti i lavoratori e riattivato a regime l'attività.

RSU - La RSU ha "duramente criticato la  Direzione in particolare per il ripetersi di lavorazioni a rischio di ditte appaltanti, in prossimità dei lavoratori: situazione più volte denunciata anche nella settimana in corso. Il sindacato chiede una verifica delle procedure con l'intervento della Medicina del Lavoro, la quale contattata ha confermato l'intervento dopo che avrà assunto gli atti di quanto rilevato anche dai vigili del fuoco". Cinzia Colaprico (Rappresentante sindacale dei lavoratori per la Sicurezza) dichiara che: “E' evidente che anche le ditte esterne che intervengono non adottano tutte le procedure di sicurezza previste, il fatto stesso che si possa usare della fiamma in prossimità di materiali infiammabili la dice lunga. In tutti i casi è necessario che la procedura sia modificata e siano anche valutate le responsabilità dell'omesso controllo da parte dei responsabili della sicurezza dell'Electrolux, che per legge hanno l'obbligo di vigilare anche sulle norme di sicurezza adottate nelle attività dalle ditte a cui hanno affidato  l'appalto. Siamo in attesa che la direzioni convochi un primo incontro per fare luce su quanto accaduto e fornire i dettagli tecnici, oltre alle schede di rischio dei prodotti bruciati, al fine di conoscere quali possibili sostanze si sono sprigionate nell'ambiente”.

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FIOM - "Visto che non siamo di fronte al primo episodio di questa natura, e che già in altre occasioni (non ultimo il 5 ottobre scorso) ai delegati sindacali e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) la Direzione dello stabilimento aveva risposto che spostare nei giorni non lavorativi della settimana le attività effettuate nell’area dismessa “costa troppo”, ricordiamo all’Electrolux che la salute e la sicurezza delle persone sono un “bene pubblico” che viene prima di qualsiasi calcolo ed interesse economico. Riteniamo infine gravissimo che l’azienda, come sembra, abbia registrato i nominativi dei lavoratori che, in attesa di conoscere le reali condizioni ambientali dentro lo stabilimento, e avvalendosi del diritto a non esporsi a rischi per la propria salute come previsto dagli articoli 18 (comma m) e 20 (comma e) del decreto 81/2008, non sono rientrati immediatamente in produzione. Valuteremo insieme alle lavoratrici e ai lavoratori e ai delegati sindacali tutte le iniziative da mettere in atto a tutela delle condizioni di salute e di sicurezza in fabbrica".
 

cinzia colaprico
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