Inceneritore, la promessa della Regione: "Niente rifiuti da fuori, si va verso lo spegnimento"

L'assessore all'Ambiente, Paola Gazzolo: “Abbiamo steso le basi per siglare a breve l'accordo territoriale, che discerne da quello regionale con i gestori, per definire i confini dell'impatto articolo 31”

Due annunci molto importanti sono arrivati in città in  seguito alla riunione della giunta regionale, che giovedì è stata ospitata in Comune a Forlì. Il tema è quello dell'inceneritore e a farli è stato l'assessore all'Ambiente, Paola Gazzolo: “Abbiamo steso le basi per siglare a breve l'accordo territoriale,  che discerne da quello regionale con i gestori, per definire i confini dell'impatto articolo 31”. Primo punto fondamentale, “il termovalorizzatore di Hera manterrà la capacità massima attuale, pari alle 120mila tonnellate autorizzate – assicura Gazzolo -. A breve metteremo sulla carta anche l'obbligo di bruciare solo rifiuti urbani, escludendo totalmente quelli speciali”.

Altro punto che molto aveva fatto discutere, quello della gestione delle emergenze con il possibile arrivo di rifiuti da altre Regioni. Anche in questo caso la Regione vuole tutelare il territorio forlivese, per una caratteristica particolare che lo differenza dalle altre zone, ovvero “la presenza di due inceneritori contigui”. Per questo Gazzolo assicura che “nessuna emergenza verrà gestita nel forlivese, che ha già un carico significativo”. Ultimo punto, sempre sulla questione degli inceneritori, ma non meno importante: “Avvieremo – conclude l'assessore - una riflessione di sostenibilità rispetto alla compresenza di due inceneritori e lavoreremo per mantenerne solo uno”. Di fatto la promessa è quella di spegnere uno dei due termovalorizzatori. Anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini conferma l'intenzione, specificando però come non ci siano tempistiche per questo indirizzo. Si arriverà comunque a dopo il 2020. Bonaccini infatti spiega che, come già dichiarato, si partirà dallo spegnimento di quelli più vecchi.

DI MAIO - Per il parlamentare forlivese Marco Di Maio "l'annuncio dato a Forlì dalla giunta regionale dell'Emilia-Romagna attraverso l'assessore all'ambiente Gazzolo segna il netto cambio di passo della Regione rispetto al passato e rappresenta una vittoria del territorio rispetto alle nostre richieste principali: esclusione di rifiuti speciali per l'inceneritore di Hera, non aumento della potenzialità di incenerimento, la garanzia che Forli non sarà chiamata ad accogliere rifiuti da fuori regione anche nel caso di emergenze, l'impegno a lavorare per lo spegnimento di almeno uno dei due impianti". 

"Questi impegni - aggiunge il deputato - che devono essere messi nero su bianco assieme a una legge regionale sull'economia circolare che accoglie in pieno la filosofia portata avanti in questi anni a Forlì, sono un risultato tutt'altro che scontato frutto della perseveranza dell'Amministrazione comunale attuale e di quella precedente, nonché di un lavoro di squadra svolto da tutti i rappresentanti locali delle istituzioni e al territorio nella sua interezza. La spinta che viene da questo impegno deve essere da stimolo anche per un rapido completamento della raccolta differenziata porta a porta su tutti i quartieri di Forlì e nei comuni del comprensorio. Si mantenga alta anche l'attenzione anche sull'inceneritore privato della ditta "Mengozzi", che accoglie rifiuti speciali e provenienti da tutta Italia".

MOLEA - "Una scelta di civiltà che trova solida base nella politica ambientale dell'Amministrazione forlivese, quella di aprire la strada verso lo spegnimento di uno dei due inceneritori - commenta Bruno Molea, deputato di Scelta Civica -. Da tempo l'Amministrazione forlivese, sostenuta in questo anche da Scelta Civica persegue l'obiettivo del raggiungimento della società cosiddetta del post-incenerimento. La tutela ambientale passa del percorso virtuoso del riciclo dei rifiuti, ma senza un passo concreto sugli inceneritori da parte della Regione, ogni sforzo verso il completo recupero dei rifiuti e l'autonomia dall'incenerimento sarebbe stato più faticoso. L'annuncio della Giunta regionale di introdurre l'obbligo di bruciare solo rifiuti urbani, e non più quelli speciali, e di escludere il territorio forlivese dal circuito delle emergenze, evitando dunque l'arrivo di altri carichi di rifiuti da fuori da incenerire, è scelta coraggiosa. Ora avanti tutta con la differenziata".

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