Il dramma di Alina Marchetta, le indagini: trovati medicinali nella borsa dell'automobilista

Al momento del dramma l'automobilista si trovava alla guida con un tasso alcolemico di 1,78 grammi per litro

E' attesa nelle prossime ore l'udienza di convalida dell'arresto della 26enne che domenica scorsa ha travolto ed uccisa la coetanea Alina Marchetta. Al momento del dramma l'automobilista si trovava alla guida con un tasso alcolemico di 1,78 grammi per litro, ovvero oltre tre volte il limite fissato dal codice della strada in 0,50 grammi per litro. Per questo motivo è stata arrestata in flagrante. La giovane, assistita dall'avvocato Marco Catalano, comparirà davanti al Monica Galassi (pubblico ministero Sara Posa) con l'accusa di omicidio stradale.

LA NOTIZIA - Dramma in viale Salinatore, muore travolta da un'auto - FOTO

Le indagini sono condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì, che al momento del sinistro hanno operato con gli agenti del reparto infortunistica della Polizia Locale dell'Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. Anche lunedì mattina gli agenti erano sul posto per ulteriori rilievi. Ulteriori risposte agli interrogativi che si stanno ponendo gli investigatori in queste ore potrebbero arrivare dalle analisi del sangue. In particolare, stando a quanto riportato dalla stampa locale, sarebbero stati rinvenuti dei medicinali nella borsa dell'automobilista.

L'AGGIORNAMENTO - Arrestata la 26enne alla guida: era ubriaca

L'accertamento servirà ad appurare un eventuale assunzione dei medicinali con le sostanze alcoliche. Sempre secondo quanto riportato dagli organi di stampa, gli inquirenti hanno interrogato il padre della ragazza, il quale non ha saputo tuttavia fornire gli spostamenti delle ultime ore della figlia. Quest'ultima avrebbe trascorso la nottata a casa di amici. Il dramma si è consumato quando erano da poco scoccate le 9.30.

IL DOLORE - Lacrime e fiori per Alina

La 26enne si trovava alla guida di una Nissan Micra e stava percorrendo viale Salinatore in direzione di viale dell'Appennino ed in corrispondenza di una lieve curva a sinistra ha sbandato all'esterno oltrepassando l'alto cordolo che separa la carreggiata stradale dalla pista ciclo-pedonale. La commessa del negozio Stellazeta, al centro commerciale "Punta di Ferro", è morta sul colpo, travolta dall'auto ed anche colpita da un palo della segnaletica divelto da un’autovettura. Secondo una prima ricostruzione, la giovane vittima era in procinto di attraversare nel passaggio pedonale protetto davanti al ristorante, ma non era ancora scesa in strada quando è stata travolta dalla furia dell'auto che aveva già invaso metri prima il marciapiede. La folle corsa della "Micra" si è fermata ad una decina di metri dal punto d'impatto.

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