Centro storico, la proposta: "Spostare il pensilone dei bus. Stona davanti a San Mercuriale"

Senzani e Bongiorno intervengono anche sull'ordinanza anti-alcol firmata il 26 agosto scorso dal sindaco Gian Luca Zattini: "E' un segnale importante per contrastare il degrado"

Spostare il pensilone in ferro, legno e ghisa, meta degli autobus in Piazza Saffi. E' la proposta che avanzano all'amministrazione comunale il presidente vicario di Confedilizia e il segretario generale Stefano Senzani e Vincenzo Bongiorno. Il ragionamento parte dai lavori in corso alla facciata dell’abbazia di San Mercuriale, proposto e cofinanziato dal Rotary Club Forlì e che si avvale della collaborazione della locale parrocchia e della Diocesi di Forlì-Bertinoro.

Si tratta, spiegano Senzani e Bongiorno, di "un bel segnale per il decoro e la bellezza del cuore della città. Su questa scia ci farebbe piacere che la nuova amministrazione comunale prendesse in seria considerazione lo spostamento dell’ingombrante pensilone in ferro, legno e ghisa che da vent’anni, dal 1999, stona palesemente proprio davanti a San Mercuriale, pregiudicando, inoltre, una delle “cartoline” di Forlì, la bella visuale dell’abbazia di cui si poteva godere giungendo in piazza Saffi da via delle Torri. Una suggestiva visuale che va ripristinata per i forlivesi e per il sempre maggior numero di turisti". Argomentano da Confedilizia: "A vent’anni di distanza, crediamo che i tempi siano maturi per liberare piazza Saffi dall’ingombrante pensilone, che potrebbe essere riposizionato in altra zona della città (ad esempio ospedale, stazione o fiera) come riparo per persone, ma volendo anche per bici e moto. Sarebbe un ulterione segnale incoraggiante per il decoro e la bellezza del cuore della città".

Ordinanza anti-alcol

Senzani e Bongiorno intervengono anche sull'ordinanza anti-alcol firmata il 26 agosto scorso dal sindaco Gian Luca Zattini: "E' un segnale importante per contrastare il degrado, il consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche e nelle aree verdi del centro, con il conseguente abbandono di bottiglie e lattine. Prevenire questi fenomeni non è semplice e occorrerà un po’ di tempo e vi sarà forse bisogno di correggere il tiro, ma vi è un fatto, non opinabile, e cioè che il sindaco Zattini sia partito deciso nel perseguire l’obiettivo del decoro e quindi della bellezza del cuore di Forlì. Non è poco. I residenti delle zone più colpite dal degrado lo chiedevano da molto tempo".

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