Ora l'Irst è istituto di ricovero e cura a carattere scientifico

Il nuovo Irccs, che ha cominciato la sua attività nel 2007 all'interno delle strutture del vecchio ospedale civile di Meldola, poi completamente ristrutturato

La sanità dell’Emilia-Romagna si arricchisce di un nuovo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 aprile il decreto, firmato dal ministro della salute Renato Balduzzi e dal presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, che conferisce all’Irst (Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori) di Meldola, il carattere di Irccs nella disciplina "Terapie avanzate nell’ambito dell’oncologia medica’’.

L’assessore regionale alle politiche per la salute Carlo Lusenti ha espresso il proprio compiacimento per il riconoscimento. “Sono molto contento di questo risultato e desidero prima di tutto ringraziare gli operatori di Meldola e le Amministrazioni locali perché è grazie al loro lavoro e al loro costante impegno che possiamo ora avere un nuovo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico” – ha detto Lusenti.

“L’Irccs di Meldola - ha aggiunto - opera nell’ambito dell’oncologia: si tratta di un’area assistenziale e di ricerca di grande importanza per l’impatto che le malattie oncologiche hanno sulla popolazione. Il Servizio sanitario esce ulteriormente rafforzato da questo riconoscimento e ora dobbiamo fare un altro passo: rendere pienamente operativo il nuovo Irccs e costruire la rete oncologica Hub & Spoke regionale per valorizzare l’apporto di tutte le strutture e di tutti i professionisti impegnati”.

“Il riconoscimento ottenuto – commenta il Presidente dell’Irst, Roberto Pinza – è un fatto di portata storica: per la prima volta avremo in Romagna un Istituto di ricerca in un settore come quello oncologico di grande delicatezza e nel quale gli avanzamenti scientifici sono più rapidi. All’inaugurazione del convegno internazionale che si terrà a Meldola il prossimo 8 maggio alla presenza del Ministro Balduzzi, del Presidente della Regione Vasco Errani e dell’Assessore Carlo Lusenti – che ringrazio di cuore per la grande attenzione riservata all’IRST – il nuovo Istituto presenterà i suoi programmi di ricerca”.

“Il riconoscimento ad Irccs era il principale obiettivo che l’Istituto si era prefisso fin dalla sua costituzione – spiega il Direttore Generale dell’Irst, Mario Tubertini –; traguardo per il quale debbo ringraziare tutti coloro che all’interno dell’Irst e fuori dall’Irst, si sono adoperati in tale direzione. Questo riconoscimento conferma, oltre al valore scientifico, anche l’adesione dell’Istituto ai principi di trasparenza, partecipazione ed efficienza. Il percorso di crescita tuttavia non può certo dirsi concluso, anzi: l’impegno da oggi sarà quello di potenziare le attività al fine di mantenere il riconoscimento ottenuto visto che fra tre anni saremo sottoposti a nuova visita ispettiva. In particolare, dovremo incrementare il livello della ricerca scientifica; così facendo crescerà la qualità della risposta dell’assistenza e della cura, consentendoci contestualmente di accedere a maggiori quote di finanziamento per le stesse”.

“Con il riconoscimento di Irccs dell’Irst si apre una nuova fase dell’attività scientifica dell’Istituto – afferma il Prof. Dino Amadori, Direttore Scientifico Irst –. Le relazioni di collaborazione scientifica già presenti a livello nazionale e internazionale saranno ulteriormente potenziate e soprattutto l’Irst potrà proporsi come capofila di alcuni tra i più importanti progetti di ricerca, a tutto beneficio della qualità della cura e dell’assistenza ai malati oncologici”. 

“L’Irst – conclude il Direttore Sanitario, Mattia Altini – potrà da oggi accedere alle risorse per la ricerca scientifica e sanitaria messe a disposizione dal Ministero, rapportarsi direttamente con la Regione e inserirsi nella rete di saperi formata dagli altri Irccs diffusi sul territorio nazionale. L’Irst da oggi, infatti, affiancherà gli altri dieci Istituti attualmente impegnati nella ricerca in area oncologica fra i quali l’Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Milano e l’Istituto Europeo di Oncologia”.

L’Irccs “Istituto Terapie avanzate nell’ambito dell’oncologia medica” - Il nuovo Irccs, che ha cominciato la sua attività nel 2007 all’interno delle strutture del vecchio ospedale civile di Meldola, poi completamente ristrutturato, è interamente dedicato alla cura ed alla ricerca clinica, biologica e traslazionale oltre che alla formazione in campo oncologico. E’ una partnership tra pubblico (le 4 Aziende Usl della Romagna: Forlì, Ravenna, Rimini, Cesena, e il Comune di Meldola) ed il privato no profit (Istituto Oncologico Romagnolo e 5 fondazioni bancarie).

Pienamente operativo dal 2009 l’Istituto può contare su 36 posti letto, 24 dei quali in degenza ordinaria per l’oncologia medica e 33 posti in day hospital divisi tra le sedi di Meldola, Forlì e Cesena. Il personale è composto da circa 300 persone fra medici, ricercatori, infermieri e personale amministrativo. Per garantire ai malati le migliori conoscenze nella diagnosi e nella terapia, i medici sono suddivisi in specifici gruppi di patologia e sono operativi gruppi di professionisti che coinvolgono più specialisti di differenti discipline mediche.

L’Istituto è impegnato ad offrire ai pazienti le risposte terapeutiche più innovative come la terapia genica, i trattamenti radio metabolici, i trattamenti radianti, l’immunoterapia sperimentale e la terapia cellulare somatica. Di alto livello anche la dotazione tecnologica con una tac a 256 strati, un acceleratore lineare ed una tomoterapia. Nel luglio del 2011 è stata inaugurata anche l’Officina Radiofarmaceutica Gmp per la produzione di radio farmaci ad uso diagnostico e terapeutico.

Il nuovo Irccs di Meldola può partecipare alla distribuzione dei fondi nazionali per la ricerca. Entra a far parte della rete degli Irccs della Regione e si affianca all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, all’Istituto delle Scienze neurologiche (Ospedale Bellaria) all’interno dell’Azienda Usl di Bologna e all’Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia.

 

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