A "Sognando Domani" i piccoli apprendisti chef imparano l'arte della piadina

I ragazzi potranno cimentarsi con la preparazione e la farcitura degli impasti

Anche l’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Forlimpopoli parteciperà alla settima edizione dell’evento “SognanDO DOmani”, la manifestazione organizzata e promossa dall’amministrazione del comune di Meldola, in collaborazione con il mondo del lavoro e del volontariato locale, che domenica dalle 10 alle 19 trasformerà il centro storico, da Piazza Orsini e dintorni, nella città del lavoro e della conoscenza grazie alle decine e decine di laboratori e attività ludico-educative per far conoscere e sperimentare ai piccoli apprendisti partecipanti i mestieri, le arti e le diverse professioni di domani.

In particolare, l’edizione di quest’anno si caratterizza per la forte sinergia con le scuole superiori, tra cui alcuni istituti professionali del territorio, per guidare i più piccoli, ma non solo, alla scoperta delle attività artigianali ed artistiche che potranno costituire patrimonio di esperienza e creare un mestiere per i giovani di domani in vista della loro crescita professionale, sociale e culturale. In quest’ottica, e a conferma del grandissimo gradimento ricevuto nelle passate edizioni dai corsi di cucina allestiti in piazza, anche quest’anno saranno presenti i laboratori organizzati dall’Istituto Artusi, in cui i maestri condurranno i piccoli apprendisti chef alla scoperta dei segreti di una tipica specialità romagnola, la piadina. Sotto la guida esperta dei docenti Giulietta Pasini e Matteo Maltoni, i ragazzi potranno cimentarsi con la preparazione e la farcitura degli impasti e con il servizio delle bevande, bibite e succhi, offerti ai visitatori che affolleranno il centro storico di Meldola, trasformato in un cantiere a cielo aperto in cui, insieme con la piadina, si impasta il futuro un po’ per gioco, un po’ per curiosità, un po’ per divertirsi insieme.

Nella piazza dei mestieri, oltre a provetti elettricisti, sarti, parrucchieri, muratori, falegnami, calzolai, fabbri, artisti di strada e creativi industriali, i ragazzi, dai più piccoli a quelli delle superiori, si troveranno dunque alle prese con farina e mattarello per costruire insieme una ricetta per il futuro e avranno un assaggio di tradizione romagnola e di arte culinaria, in cui occorre dosare con maestria rigore, precisione, pazienza e creatività alla ricerca di un esito che esalti il gusto e il piacere della tavola. “Si tratta di una manifestazione dal forte valore orientativo per le giovani generazioni – commenta il dirigente scolastico Giorgio Brunet – in quanto non solo promuove l’incontro e il dialogo intergenerazionale tra i giovani che sognano il proprio futuro lavorativo e i diretti protagonisti, ma rappresenta anche il paradigma dell’esperienza di apprendimento, fondata sulla relazione tra maestro e discepolo. Mettendo le mani in pasta e stimolando la mente in maniera giocosa e partecipativa, i più piccoli imparano “a bottega” un mestiere inteso come artigianato, divertendosi insieme e scoprendo in loro talenti legati alla bellezza del saper fare”.

Potrebbe interessarti

  • Pulizie approfondite in bagno? Scopri come avere un box doccia splendente

  • Liberati delle formiche con questi rimedi naturali

  • Romagna imperdibile: 4 borghi medievali da scoprire

  • Punti neri, bye bye: ecco i rimedi per un inestetismo diffuso

I più letti della settimana

  • Tragedia a Mirabilandia, muore annegato un bimbo di 4 anni: abitava nel forlivese

  • Bimbo annegato a Mirabilandia, le telecamere riprendono la scena. S'indaga per omicidio colposo

  • La Regione torna ad assumere: 1.300 posti di lavoro da riempire, al via i concorsi

  • Ha lottato contro una terribile malattia: lo sport forlivese piange Riccardo Turoni

  • L'estremo saluto a Edoardo, morto a 4 anni: una bara bianca in spalla e un lungo applauso

  • "L'unico amore della mia vita": il ricordo straziante del nonno del piccolo Edoardo

Torna su
ForlìToday è in caricamento