L'Art Decò attira turisti per Pasqua: e nei ristoranti si va verso il tutto esaurito

Per il lunedì di Pasqua la tendenza è sempre del tutto esaurito, ma circa il 50% degli operatori intervistati ha dichiarato che in quella giornata verrà offerto alla clientela la possibilità di ordinare alla “carta”

"Natale con i tuoi, Pasqua con chi voi". Il pranzo al ristorante si conferma una tradizione anche tra i forlivesi. "Si annuncia una Pasqua verso il tutto esaurito", annuncia il direttore di Confcommercio Forlì, Alberto Zattini, sulla base di un'indagine effettuata dall'associazione di categoria, in collaborazione con Iscom Forlì, su trenta ristoranti del comprensorio forlivese. "Circa il 90% dei ristoranti intervistati ha dichiarato che già da parecchi giorni ha registrato il tutto esaurito - esordisce Zattini -. La quasi totalità dei ristoratori intervistati ha dichiarato che nella giornata di Pasqua il menù sarà fisso e verranno privilegiati i piatti della tradizione. Per il lunedì di Pasqua la tendenza è sempre del tutto esaurito, ma circa il 50% degli operatori intervistati ha dichiarato che in quella giornata verrà offerto alla clientela la possibilità di ordinare alla “carta”".

Anche il meteo incide sulle decisioni: circa il 70% degli intervistati ha dichiarato che le previsioni atmosferiche non troppo clementi nel week pasquale hanno convinto gli ultimi indecisi rimasti in città a concedersi un momento di relax nel ristorante, privilegiando i locali già conosciuti. "Sappiamo che la crisi sta cambiando profondamente i modelli di consumo degli italiani - afferma Zattini -, ma dalla ricerca emerge che questo non avviene in occasione delle tradizionali grandi ricorrenze e che il ristorante dimostra di essere il luogo preferito dove trascorrere i momenti conviviali più belli e significativi. E’ alto il bisogno di serenità delle gente, per aiutarla a credere con maggiore convinzione  in una ripresa che tutti aspettiamo".

ALBERGHI - Nel corso dell’indagine si è voluta analizzare la situazione anche dal punto di vista ricettivo e a tal scopo sono stati intervistati 20 alberghi del comprensorio. "La quasi totalità delle strutture ricettive ha dichiarato, rispetto all’anno precedente, un trend positivo in termini di presenze, registrando una permanenza minima dei clienti di due notti - analizza Zattini -. Il costo della permanenza nelle strutture intervistate oscilla, per le due notti, da un minimo di 100 ad un massimo di 200 euro. Il 70% delle strutture intervistate ha dichiarato che i clienti che soggiorneranno nelle proprie strutture  hanno come principale motivazione la visita alla Grande Mostra in svolgimento ai Musei San Domenico mentre per la restante parte si tratta di visite a parenti o ad altre eccellenze del territorio".

"In generale - afferma Zattini - ci pare che i dati del settore ristorativo e dell’alberghiero registrino segnali positivi, confermando un trend, anche se leggero,  di continua crescita. Si sottolinea l’unanime giudizio degli intervistati sul positivo impatto economico generato dagli eventi che da anni vengono organizzati e realizzati nel complesso Museale del San Domenico".
 

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