L'ex patron di Rimini Yacht Giulio Lolli condannato all'ergastolo in Libia

Il giudizio era stato sospeso proprio perché Lolli era detenuto in Libia, dove venne preso a Tripoli nel 2017, portato via dalla sua abitazione.

L'ex patron della società Rimini Yacht Giulio Lolli è stato condannato all'ergastolo in Libia per terrorismo e fiancheggiamento al gruppo estremista separatista. Un altro capitolo, questa volta con una sentenza emessa a Tripoli, che alimenta la storia del "pirata delle truffe". Originario di Bertinoro, Lolli era finito nei guai per le doppie vendite di yacht di lusso a facoltosi clienti in tutta Italia, con una rete di showroom da Bologna a Rimini. La società poi fallì, con un buco milionario e Lolli nel 2010 fuggì rimanendo a lungo latitante. Finito al centro di vari processi, a Rimini, dopo una lunga indagine coordinata dal pm Davide Ercolani, rispondeva di associazione per delinquere, truffa, falso e appropriazione indebita. Il giudizio era stato sospeso proprio perché Lolli era detenuto in Libia, dove venne preso a Tripoli nel 2017, portato via dalla sua abitazione.

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