"La nostra Europa. Impegno e appello di realtà cattoliche"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Acli, Azione Cattolica, Comunità Sant’Egidio, Fondazione Ezio Tarantelli della Cisl, Confcooperative, Fuci e Istituto Sturzo hanno sottoscritto l’impegno e l’appello per “La nostra Europa” Sette aggregazioni differenti tra loro per natura, finalità e piano d’azione, ma affini per il comune radicamento in un patrimonio storico e ideale, hanno sentito il bisogno di promuovere un’iniziativa comune, nella particolare stagione culturale, politica e sociale che stiamo attraversando, e alla vigilia ormai della campagna elettorale per le elezioni europee, una campagna che forse per la prima volta sarà giocata effettivamente attorno al tema dell’Europa, tanto che rischia di trasformarsi in un referendum pro o contro l’Europa.

L’intento è quello di offrire pubblicamente il segno di una preoccupazione, ma anche di una progettualità condivisa. La preoccupazione nasce dalla constatazione del peso crescente, nel confronto politico nazionale e internazionale, di spinte che mirano alla dissoluzione del progetto europeo: un’ipotesi che per la prima volta appare come una prospettiva non più impensabile, un’eventualità non più solamente teorica. Questo ci preoccupa, e sentiamo di dover fare quanto in nostro potere per contrastare queste spinte sul piano culturale, sociale, e politico. Lo possiamo fare perché muoviamo da una progettualità comune, da un modo condiviso di pensare il futuro del nostro Paese e del mondo. Una radice comune che ci porta, ancora una volta, a voler ridire pubblicamente le ragioni del rafforzamento e del rilancio del progetto europeo, la sua importanza, la sua necessità per i cittadini europei e per il mondo, a partire dal Mediterraneo.

Vogliamo dunque portare un contributo al dibattito pubblico e perciò incidere sul clima culturale e politico che sta avvolgendo il nostro Paese. Attorno al tema dell’Europa, su cui si incentrerà il confronto politico dei prossimi mesi, si deciderà infatti buona parte del futuro dell’Italia. Parlare di Europa significa per noi oggi innanzitutto saper dire, in maniera precisa e concreta – e perciò chiara, comprensibile per tutti – l’importanza fondamentale che la permanenza e anzi il consolidamento e lo sviluppo delle istituzioni europee ricopre per tutti noi, per il nostro presente e per il nostro futuro. Occorre saper raccontare con parole adeguate le enormi conseguenze economiche, sociali e politiche che un processo di  disgregazione dell’unità europea comporterebbe.

Al tempo stesso, occorre indicare senza reticenze gli indispensabili cambiamenti istituzionali di cui l’Europa ha bisogno per potersi rilanciare politicamente, riacquistando credibilità e significato agli occhi di cittadini oggi comprensibilmente scettici e disorientati. Siamo convinti che per esistere e resistere in un mondo grande e complesso, oggi più che mai abbiamo bisogno di un’Europa unita. Siamo convinti che l'Unione europea debba cessare di essere soltanto un sistema di alleanze o una coalizione di interessi, per diventare una comunità di destini, a partire dai temi unificanti della crescita, del lavoro, della centralità della persona, della tutela della famiglia, della solidarietà, della lotta alla povertà e per la riduzione delle diseguaglianze sociali. E proprio per questo siamo anche convinti che sia necessario, oggi, un nuovo slancio, che impegni tutti gli italiani di buona volontà in una grande opera collettiva sostenuta dalla visione positiva di ciò che può rappresentare l’Europa nel mondo di oggi e domani".

Edoardo Russo, presidente Azione Cattolica Forlì-Bertinoro
Odo Ronco, presidente Acli Forlì-Cesena

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