Ladro 'recidivo' preso dai carabinieri: smontava pluviali di rame da un'azienda agricola

Arrestato giovedì pomeriggio in flagranza un giovane originario di Faenza, 22enne, per aver tentato il furto di alcune grondaie di rame all'interno di un'azienda agricola di via Cavallina

Arrestato giovedì pomeriggio in flagranza un giovane originario di Faenza, 22enne, per aver tentato il furto di alcune grondaie di rame all’interno di un’azienda agricola di via Cavallina, a Forlì. L'operazione è stata condotta dal  nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri, guidati del capitano Cristiano Marella. Il giovane era già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti penali per reati contro il patrimonio e relativi a  stupefacenti.

Il 5 giugno 2009 era stato arrestato dai carabinieri di Modigliana per aver rapinato, in concorso con altri tre complici, un musicista di origine sudamericana, dopo averlo anche picchiato ed ingiuriato con offese a sfondo razziale. Giovedì pomeriggio, con il pretesto di andare a trovare i parenti che vivono in un’abitazione concessa loro in locazione dal proprietario dell’azienda agricola, si era introdotto all’interno di un casolare destinato a deposito di utensili ed attrezzi da lavoro ed, utilizzando arnesi da scasso, aveva smontato  il grosso pluviale apposto sotto il tetto della struttura, dopodiché lo aveva trascinato e nascosto all’interno di una legnaia nelle vicinanze, chiaramente con l’intenzione di portarlo via in un secondo tempo, essendo molto ingombrante e quindi difficilmente rimovibile senza un mezzo di trasporto idoneo.

Il furto non è stato portato a termine poiché il rumore delle martellate ha attirato l’attenzione di alcuni dipendenti dell’azienda agricola che, affacciatisi per chiarire le ragioni dei quei rumori, hanno visto il giovane, prima smontare e poi trascinare i pluviali di rame, informando subito dell’accaduto i carabinieri, che in brevissimo tempo hanno raggiunto quella località. In sede di verifica, il proprietario dell’azienda agricola ha riferito ai carabinieri la vicenda e l’autore del furto è stato subito rintracciato poiché dopo aver nascosto le grondaie di rame nella legnaia, si era recato in casa dai parenti abitanti in quei paraggi per crearsi un alibi”e far credere che la sua presenza in quei luoghi fosse dovuta esclusivamente ad una visita familiare.

Una volta ritrovati i pluviali oggetto di furto nascosti nella legnaia, per il giovane, inchiodato anche dalle dichiarazioni rese dai testimoni, sono scattate la manette ed il pubblico ministero Marilù Gattelli, informata dell’accaduto, ha disposto per la mattinata di venerdì l’udienza di convalida ed il processo per direttissima. L’autore del tentato furto, inoltre, già a maggio di quest’anno era stato denunciato per un altro furto di grondaie di rame consumato, sempre a a Forlì in zona Cava, mentre nel mese di marzo era stato ancora denunciato per possesso ingiustificato di arnesi da scasso e ricettazione di materiale ferroso, nonché prima ancora, nel 2010 per un furto in abitazione a Tredozio.

Il giovane, dinanzi l’evidenza dei fatti, ha confessato che il suo intento sarebbe stato quello di rivendere il rame ad un ferrovecchio per ricavarne del denaro contante. Sono in corso ulteriori verifiche atte ad accertare l’eventuale coinvolgimento dell'arrestato in altri furti di attrezzi da lavoro, che il proprietario dell’azienda agricola aveva denunciato nei mesi scorsi, nonché circa furti di rame, soprattutto di grondaie, consumati negli ultimi tempi nel territorio forlivese.

L’arresto è stato convalidato venerdì mattina con la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa del processo fissato per lunedì.

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