Portici, "un potenziale inespresso": con "Linee di rigenerazione" si progetta il futuro dell’area

La fase di analisi ha permesso di conoscere meglio il quartiere e la percezione che gli abitanti hanno dell’area, di individuare i luoghi in cui saranno realizzati i micro progetti migliorativi

Conclusa la fase di analisi ed esplorazione, il progetto "Linee di rigenerazione" a cura di Spazi Indecisi entra nel vivo coinvolgendo cittadini, studenti, architetti e artisti nella progettazione di micro-interventi di rigenerazione urbana, con l’obiettivo di valorizzare il percorso che collega la stazione ferroviaria al centro storico, passando per i Portici e ExAtr. Iniziata a ottobre con sopralluoghi partecipati, passeggiate patrimoniali, laboratori fotografici, tavoli di lavoro e la raccolta di 120 questionari, la fase di analisi ha permesso di conoscere meglio il quartiere e la percezione che gli abitanti hanno dell’area, di individuare i luoghi in cui saranno realizzati i micro progetti migliorativi e i limiti normativi entro i quali ideare gli interventi.

Il processo ha visto la partecipazione attiva di numerosi soggetti pubblici e privati: l’amministrazione comunale e i suoi tecnici, la Soprintendenza di Ravenna, Acer e le realtà che vivono quotidianamente l’area come associazioni, comitati, parrocchie, gruppi scout e un nutrito gruppo di cittadini. "Molteplici sono le necessità emerse - viene illustrato - come il bisogno di spazi di aggregazione sia per gli anziani che per i più giovani, la volontà di migliorare zone dal potenziale inespresso come l’area verde dei Portici, l’urgenza di valorizzare rendere più vivo e sicuro il tratto che collega la stazione al centro storico, passando per i Portici ed ExAtr, il desiderio di incrementare le aree gioco e sportive presenti nell'area. Tra i luoghi segnalati, dove Linee di Rigenerazione realizzerà gli interventi nei prossimi mesi, ci sono alcuni cortili interni delle case popolari Acer, ExAtr, piazzetta Savonarola e l’area verde presente ai Portici".

Il prossimo weekend, da venerdì a domenica, all'ExAtr, "Linee di Rigenerazione" organizza un workshop di progettazione che vede la partecipazione di oltre 25 studenti del corso di Urbanistica della Facoltà di Architettura di Cesena e dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Faenza che, coordinati dagli architetti ed esperti di rigenerazione urbana Patrizia di Monte e Ignacio Grávalos e dall’artista e ingegnere Andreco, ideeranno e progetteranno, partendo dalle informazioni raccolte durante la fase partecipata, gli interventi temporanei di urbanistica tattica a basso costo sul quartiere. Sabato dalle 19 sempre in ExAtr (ex Deposito delle Corriere) è previsto un aperitivo di quartiere a cui sono invitati a partecipare gli abitanti e le realtà interessate durante il quale sarà possibile confrontarsi sui progetti realizzati durante il workshop.

Il progetto

Il progetto “Linee di rigenerazione” a cura di Spazi Indecisi, realizzato in partnership con Città di Ebla e la Coop. Casa del Cuculo e in collaborazione con Azienda Acer, coop.Cad, Università di Bologna e il Comune di Forlì, si è aggiudicato il premio “Creative Living Lab II edizione" promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. "Linee di rigenerazione" opera nel Quartiere San Pietro nell’area delle case popolari Acer, abitate da famiglie in stato di fragilità sociale ed economica, e nel quartiere Musicisti Grandi Italiani nell’area dei Portici, caratterizzata da ampie aree verdi non progettate e negozi sfitti. Il progetto vuole abilitare le relazioni tra persone e città, rivitalizzando spazi ed aree inutilizzate (piazzette, porticati, corridoi, parcheggi, muri e zone interstiziali non utilizzate) attraverso micro-interventi di rigenerazione urbana che gli stessi cittadini concorreranno a definire, a costruire e poi a curare come aree gioco, orti pubblici, arredo urbano, ecc.

Il progetto prevede le seguenti fasi: esplorazioni, passeggiate, sopralluoghi partecipati per mappare il quartiere e ricercare i luoghi con un potenziale di rigenerazione; raccolta di foto, video e testimonianze per costruire una mappa emotiva del quartiere; laboratori di Quartiere per la scelta partecipata dei luoghi e per la coprogettazione dei dispositivi e degli interventi di rigenerazione; workshop di design urbano per la progettazione e autocostruzione di dispositivi di rigenerazione a cura di Patrizia Di Monte; workshop di segnaletica urbana per connettere ExAtr e i luoghi rigenerati a cura di Andreco; ed infine la realizzazione degli interventi e inaugurazione delle Linee.

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