Maltempo, le piogge concedono una tregua: superato il picco di piena del Montone

La Romagna è alla prese con una forte ondata di maltempo, annunciata dalla Protezione Civile con un'allerta "arancione"

Oltre 60 millimetri di pioggia in meno di 24 ore in pianura. Tra 70 e 90 nell'entroterra, con punte anche superiori ai 100 millimetri. La Romagna si è messa alle spalle una forte ondata di maltempo, annunciata dalla Protezione Civile con un'allerta "arancione". La causa è di così tanta pioggia da attribuire ad un vortice di bassa pressione sul medio Tirreno, che ha pilotato precipitazioni da sud verso nord. Inizialmente i fenomeni hanno assunto carattere nevoso anche sul crinale, dove la dama bianca ha imbiancato abbondantemente il Monte Falco. Ma con l'impennarsi dello zero termico, complici le correnti di scirocco, anche in quota la neve si è trasformata in pioggia. 

Forte la progressione dei fiumi, ingrossati senza tregua dalle incessanti precipitazioni. Bidente, Ronco e Montone hanno superato i livelli di soglia. Lo stato è di massima allerta in tutto il territorio. A Forlì il livello idrometrico del Montone si è impennato di oltre 4 metri dalla mezzanotte tra venerdì e sabato, toccando il picco di piena alle 17.45 con 7,44 metri (alle 8 il sensore segnalava un'altezza di 4,55 metri).  Per motivi di sicurezza la Polizia Locale ha chiuso la passeggiata lungo il corso d'acqua da Porta Schiavonia al parcheggio dell'Argine. Anche nell'entroterra i corsi d'acqua hanno varcato il livello 2, quello "arancione". Domenica di lavoro per la Protezione Civile: due squadre sono intervenute a Forlì per la posa di un telo arginale e per il monitoraggio degli apparati di sicurezza dei fiumi Montone e Ronco. I Vigili del Fuoco del comando provinciale di Forlì-Cesena sono stati impegnati in numerosi interventi, soprattutto nel cesenate, dove sono state segnalate frane nell'entroterra, allagamenti in Riviera e alberi crollati.

A Forlimpopoli sono intervenuti in via Papa Giovanni XXIII per l'allagamento del sottopasso, chiuso al traffico al mattino dalla Polizia Locale. Col risveglio il numero di telefonate al 115 è progressivamente aumentato. Hanno operato invece con l'autogru nel faentino per la rimozione di un pino secolare crollato in via Firenze, sulla Brisighellese, ad Errano. Ma si conta anche sull'attenuazione dei fenomeni, attesa nelle prossime ore. Le colonne mobili dei Vigili del Fuoco in versione alluvione sono pronte ad intervenire in caso di necessità. Le forti precipitazioni hanno contribuito ad un notevole e progressivo aumento del volume della diga di Ridracoli, che ha superato il 58% della capienza totale (oltre 19,42 milioni di metri cubi alle 22) in crescita

Sullla Statale 67 nella mattinata di domenica ci sono stati allagamenti in zona Castrocaro e Bocconi a cusa dell'acqua che non defluiva. A Portico sono caduti numerosi rami sulla statale. Squadre dell'Anas sono uscite per chiudere buche soprattutto a Castrocaro e per rimuovere ramaglie. Un incidente è stato rilevato polstrada di forli distaccamento di rocca san casciano dove un ducato che proveniva verso forli colpiva un masso caduto sulla strada, senza feriti. In Toscana è stata chiusa al traffico la STrada Statale 67 “Tosco Romagnola” al chilometro 46,300 in località Le Case, per allagamento al sottopasso ferroviario. Sulla stessa strada, a Montelupo fiorentino (km 57-67) si procede con rallentamenti per piogge.

Si registra anche uno smottamento a Santa Sofia, che ha sfiorato un'abitazione. Frane anche nella vallata del Tramazzo. "C’è la massima attenzione da porte di tutti i livelli di intervento per quella che si preannuncia come una situazione critica - afferma l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo -. Da sabato stiamo monitorando la situazione in tutto il territorio regionale e anche stamattina abbiamo chiuso da poco una riunione con collegati tutti i servizi territoriali. In strettissima collaborazione con i sindaci si stanno attuando i piani di protezione civile e predisponendo anche strutture per la cittadinanza nel caso dovessero essere necessarie”. Gazzolo è alla Centrale operativa di Bologna, che coordina gli interventi. Sono fuori mezzi, volontari e operatori. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, è informato in tempo reale della situazione.

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