Aurelio Angelucci, l'addio dell'amico: "Un galantuomo di Romagna"

"Mi onorava della sua amicizia, nonostante la notevole differenza di età, lui 85 e io 40"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Mi ritengo proprio fortunato di essere stato amico di un grande uomo come Aurelio Angelucci. Mi onorava della sua amicizia, nonostante la notevole differenza di età, lui 85 e io 40. Lo conobbi nel 2000, da giovane collaboratore de “il Momento” diretto allora da Alessandro Rondoni. Che belle chiacchierate con Aurelio. Rimanevo sempre affascinato dai suoi racconti in dialetto e sul dialetto, sulla Romagna, sulla sua conoscenza di alcuni giganti del cinema come Alberto Sordi e Pupi Avati, sulla sua partecipazione a numerose trasmissioni tv nazionali che a “il Momento” ebbi la possibilità di raccontare in uno speciale dedicato, sulla sua grande amicizia con l’onorevole Stefano Servadei, per il quale Angelucci nutriva enorme stima.

Vi era poi la sua grande passione per il ciclismo e il tifo per i campionissimi tra cui Ercole Baldini, il Treno di Forlì. Aurelio Angelucci, noto anche come Tugnaz, era un uomo, a dir poco, poliedrico. Che belle serate a teatro a seguire le sue commedie, che belle serate in piazza Saffi al Rondo Point, che bello il salotto sul dialetto a Confedilizia nel maggio 2018. Con il sorriso, la barba bianca sempre ben curata e il suo fazzoletto rosso al collo, non mancava mai di ricordare che s’ui’è e Paradis l’e’ fat come la Rumagna (se c’è il Paradiso è fatto come la Romagna) e che s’l’è nota us’ farà de’ (se è notte, si farà giorno). Grazie mitico Aurelio, galantuomo di Romagna". 

Vincenzo Bongiorno 
consigliere comunale a Forlì dal 1999 al 2014

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