Partecipò alla liberazione di Meldola con l'ottava Brigata Garibaldi "Romagna": addio al partigiano Pietro Betti

Lo ricorda così il presidente dell'Anpi comunale, Lodovico Zanetti: "Si era unito ai combattenti della libertà a Meldola, prendendo parte alle azioni che portarono, tra l'altro alla liberazione di quel comune

Avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 5 agosto. Si è spento Pietro (Piero) Betti, partigiano dell'Ottava Brigata Garibaldi. Dopo i bombardamenti sulla città, fu sfollato con la famiglia sulle prime colline di Meldola, nel podere Giovannini. Progressivamente si avvicinò ai partigiani dell'ottava Brigata Garibaldi "Romagna" che erano presenti in zona e dopo essersi unito a loro prese parte alla liberazione di Meldola e al successivo ingresso nella Forlì liberata, stendendone un personale diario.

Al termine del conflitto si è diplomato Perito Industriale Elettrotecnico. Grazie alla sua specializzazione lavorò per le truppe inglesi presenti in città come elettricista. Il 7 gennaio del 1946 fu assunto alla Mangelli come operaio, qui fece una veloce carriera divenendo impiegato e venendo poi avviato nei reparti di produzione rayon fino a raggiungere la qualifica di capo servizio della produzione tessile. Fu successivamente all'Eni e in un'azienda commerciale specializzata in motori elettrici e motoriduttori fino a concludere  la sua carriera lavorativa nel luglio 1985 con la qualifica di dirigente.

Lo ricorda così il presidente dell'Anpi comunale, Lodovico Zanetti: "Si era unito ai combattenti della libertà a Meldola, prendendo parte alle azioni che portarono, tra l'altro alla liberazione di quel comune. Giornate che aveva ricordato con un diario, che pubblicammo, nel primo numero di Cronache della Resistenza 2019. Ho avuto l'onore di conoscerlo, durante lla visita che facciamo, ai nostri partigiani a Natale. Ancora lucidissimo, ci raccontò delle sue esperienze".

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"Con lui se ne va un altro frammento di quella memoria fatta di testimoni e attori delle vicende della lotta di liberazione - conclude il presidente dell'Anpi comunale -. Piangiamo la perdita e ci stringiamo alla famiglia, in questo momento di dolore. Piero ti sia lieve la terra. Noi continueremo a difendere quelle libertà e quei valori che tu e i tuoi compagni ci avete trasmesso. Grazie di esserci stato e per aver messo in gioco la tua vita, per tutti noi.

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