Moschea sì, moschea no? Gli abitanti del vicolo si dividono

Moschea sì, moschea no: i residenti di via Oliverotto Fabbretti si dividono. Nel vicolo, traversa di via Ravegnana non lontano dall’incrocio con viale Vittorio Veneto, gli abitanti non sono molti

Moschea sì, moschea no: i residenti di via Oliverotto Fabbretti si dividono. Nel vicolo, traversa di via Ravegnana non lontano dall’incrocio con viale Vittorio Veneto, gli abitanti non sono molti: le famiglie, infatti, sono nove ma le opinioni sono diverse, come spesso capita. Da giugno ha aperto un nuovo centro di culto islamico, come anticipato da ForlìToday-RomagnaOggi.it. Sono gli anziani della strada ad averla presa peggio. Dice una signora piuttosto attempata: “Qui si stava tranquilli, ci chiamavano semplicemente ‘il vicolo’ ed ora invece c’è il viavai di questi personaggi, vedesse come sono vestiti, con dei tuniconi…”.

La signora spiega di aver parlato anche con alcuni vicini e tutti, spiega, “sono arrabbiati con il proprietario dello stabile dato in affitto, cosa non si fa per i soldi”. Lì c’è anche la chiesa neo-evangelica, una piccola comunità cristiana non cattolica, una cosiddetta “chiesa primitiva”. Sui muri su entrambi i fronti del vicolo troneggia la croce sul sole ardente, simbolo di questa branca del cristianesimo. All’ingresso cartelli bilingui in tedesco. “Quelli non c’entrano niente – riprende l’anziana, che non vuole essere citata -. Sono persone distinte, quasi tutti tedeschi e svizzeri, che arrivano solo in agosto quando vengono in ferie qui al mare”. Quindi l’appello: “Qualcuno faccia qualcosa”. Ci sono stati schiamazzi, disturbi, minacce? Continua la residente: “Questo no, ma c’è un viavai… ho protestato con dei ragazzi che facevano rumore e mi hanno risposto con una pernacchia, ma questi erano italiani”.

Diverso parere, invece, di un ragazzo anch’egli residenti in via Oliverotto Fabbretti: “La moschea è stata aperta dall’oggi al domani, almeno qualcosa si poteva dire ai residenti per avvertirli, ma personalmente non mi danno fastidio, se non creano disturbo”. C’è stato finora? “No, c’è un viavai di persone, passano in bicicletta, ma non mi risulta niente”. Ammette il giovane: “I pareri per la strada sono discordi, ma non mi intrometto. Ognuno la pensi come vuole. Conosco persone che abitano nella zona della vecchia moschea e mi hanno detto che sono più rispettosi loro di molti italiani. Spero che sia così anche in questa strada”.

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