Con l'apertura della nuova moschea, non chiude quella di via Fabbretti

L'arrivo della nuova moschea in via Masetti, con tanto di cupola e simil-minareto non comporterà la chiusura della struttura per la preghiera islamica di via Fabbretti

L'arrivo della nuova moschea in via Masetti, con tanto di cupola e simil-minareto, recentemente inaugurata dal sindaco, non comporterà la chiusura della struttura per la preghiera islamica di via Fabbretti, vicolo cieco di via Ravegnana che ormai da più di quattro anni ospita l'associazione islamica AFAF. Lo conferma l'assessore al Welfare Raoul Mosconi che pure, nel Consiglio comunale di martedì pomeriggio, spiega di essere “persuaso del fatto che se c'è un luogo di culto in città si debba usare quello”. 

Ad aprire la nuova moschea, infatti, è stata la comunità musulmana che fa riferimento a quella che una volta era il centro di cultura islamica di via Fossato Vecchio: un vecchio garage-officina che di fatto negli anni si era “ampliato” alla piazzetta privata di fronte all'ingresso, anche vista l'impossibilità di contenere tutti negli angusti spazi disponibili e decisamente degradati. Tuttavia, già cinque anni fa una parte degli islamici di Forlì si è riunita nell'associazione AFAF, che ha acquistato l'immobile di via Fabbretti e nel 2015 ha aperto pure una pratica edilizia per opere di manutenzione straordinaria.

Insomma, la moschea di via Fabbretti rimane, in un immobile di proprietà dell'associazione. L'annuncio implicito dell'assessore Mosconi, in risposta due question time di Fabrizio Ragni, capogruppo di Forza Italia, e di Daniele Mezzacapo, capogruppo della Lega Nord, ha destato le proteste dei due gruppi di opposizione. Per Ragni “in quella sede si esercitano attività che non si possono esercitare in un luogo privato: quella è una moschea, dove ci vanno un numero di fedeli superiore agli iscritti di un'associazione e comunque eccessivi rispetto alla capienza dell'immobile”.  Per Mezzacapo “ancora una volta i cittadini lamentano delle problematiche che vengono sminuite dall'assessore, che sostiene che va tutto bene. I cittadini non dormono, i residenti sono esasperati, i bidoni sono stati spostati perché erano diventati toilette a cielo aperto, ma per l'amministrazione comunale va tutto bene”.

I residenti indicano più di una trentina di segnalazioni circostanziate di degrado, schiamazzi e non rispetto della strada, anche con documentazione fotografica. Spiega l'assessore Mosconi: “Gli interventi della Polizia Municipale sono stati otto nell'ultimo mese, non sono state riscontrate delle irregolarità, ma convocherò i responsabili del centro islamico, anche alla presenza dei consiglieri comunali che vorranno intervenire, per approfondire questi aspetti”.

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