Presentazione estiva per "Ulisse", Zattini: "Mostre e arte tutto l'anno quando ci sarà l'aeroporto aperto"

Come da tradizione, la prossima mostra del San Domenico ha visto la sua presentazione estiva a Milano Marittima

Come da tradizione, la prossima mostra del San Domenico ha visto la sua presentazione estiva. A Milano Marittima, al Grand Hotel Gallia, martedì sera si è parlato della prossima mostra che sarà allestita dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ai Musei di San Domenico a partire dal 15 febbraio 2020. Tanti gli appuntamenti culturali sul territorio, come spiega l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini: “Il 2020 sarà l’anno di importanti ricorrenze: cento anni dalla nascita di Federico Fellini e di Tonino Guerra, il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi e nel 2021 la ricorrenza a Ravenna dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. I prossimi due anni saranno quindi densi di eventi per celebrare i personaggi che hanno reso noto il nostro territorio”.

A parlare della 15° mostra targata Fondazione Cassa dei Risparmi è il presidente Roberto Pinza: “La cultura può essere un motore di sviluppo per il turismo anche perché queste mostre si fondano sulle ricerche e ogni anno si propone un progetto nuovo nella continuità dello studio”. Il sindaco di Forlì Gianluca Zattini ha riconosciuto il cambiamento del territorio grazie ai grandi eventi espositivi, stimati nella qualità anche a livello internazionale: “L’obiettivo è di non fermarsi solo alla mostra fotografica dell’autunno e a quella artistica della primavera, ma di mettere in rete tutti gli eventi espositivi per una continuità annuale, specialmente in vista della riapertura dell’aeroporto di Forlì che potrà certamente facilitare il raggiungimento del forlivese e della costa”.

Gianfranco Brunelli ha offerto in anteprima i contenuti della mostra insieme ad alcune immagini delle opere che saranno presenti a Forlì, facendo intuire che si avrà un’esposizione originale e narrativa, ma composta di opere d’arte. Spiega Brunelli: "150 gli artisti presenti e 170 le opere esposte al San Domenico. Il tema di Ulisse già dal titolo evidenzia che si tratterà di un percorso costituito da un grande viaggio nel tempo, dall’arte arcaica greca dove Ulisse e alcuni personaggi furono scelti per la scultura fino al Novecento con la valorizzazione del percorso dell’uomo che è anche il mito". Un approfondimento interessante su quello che nell’arte si definisce il genere profano e mitologico, che apre le porte ad eventi collaterali e alla valorizzazione del patrimonio locale che fa riferimento alla mitologia dal Cinquecento fino all’Ottocento. Ulisse sarà dunque un tema coinvolgente, anche se il percorso di mostra evidenzierà maggiormente la persona, l’uomo, il tema della ricerca della comprensione antropologica che costituisce l’esigenza da sempre manifestata per capirsi a fianco dell’abilità degli artisti di comprenderla e raffigurala con iconografie particolari. Il progetto di mostra si presenta originale, anche se rispetto alle intenzioni dell’inizio delle mostre al San Domenico Ulisse traccia una linea di separazione dalla valorizzazione del patrimonio locale della Pinacoteca dal quale si era partiti quindici anni fa con la prima mostra su Marco Palmezzano.

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