Grandissimo successo per McCurry, la città apre ai turisti: "C'è ancora molto da fare"

Negli anni uno dei nei più grossi legato alla grandi esposizioni era stato la scarsa risposta degli esercenti alle esigenze dei visitatori, che trovavano bar, ristoranti e negozi chiusi in centro nei giorni festivi

La mostra delle fotografie di Steve McCurry volge al termine e il San Domenico, dopo il grandissimo successo di questa esposizione, che ha già superato i 50mila visitatori,  si prepara ad accogliere a febbraio un altro attesissimo evento, quella dedicato a Piero della Francesca. Negli anni uno dei nei più grossi legato alla grandi esposizioni era stato la scarsa risposta degli esercenti alle esigenze dei visitatori, che trovavano bar, ristoranti e negozi chiusi in centro nei giorni festivi. 

Pare che la situazione stia migliorando e che tutti gli attori, dai commercianti, all'amministrazione comunale alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, stiano lavorando per fornire un'offerta turistica adeguata a margine delle grandi esposizioni ospitate in piazza Guido Da Montefeltro e non solo qui. Il presidente della Fondazione Roberto Pinza, conferma che “le mostre, anche grazie a questo secondo periodo dell'anno con Mc Curry, si stanno radicando in città e contribuiscono a creare un importante indotto per le strutture ricettive, i bar e i ristoranti, con visitatori che sempre più spesso arrivano da fuori città. I frequentatori, negli anni, stanno penetrando in città e certamente dobbiamo lavorare maggiormente su pacchetti turistici e comunicazione, dando indicazioni complete ai turisti, accanto ad un radicamento sempre maggiore di questi eventi. Certamente il riscontro della risposta della città negli anni è migliorato, ma non basta. C'è ancora molto fare”. 

Su questo è d'accordo il vicesindaco Veronica Zanetti: “Ci sono ancora molti passi in avanti da fare, anche se la percezione, sopratutto per la mostra di McCurry, è che ci sia stata una buona risposta, sopratutto da parte degli esercizi commerciali e ricettivi più vicini, pronti ad accogliere i forlivesi, ma anche le tante persone che sono arrivate da fuori”.

Esprime soddisfazione il direttore di Confcommercio, Alberto Zattini, che non nasconde, però, come il percorso sia ancora in divenire: “Questa continuità di mostre al San Domenico, che ha affiancato a quelle tradizionali un evento aggiuntivo, come l'esposizione del fotoreporter statunitense, stra creando un indotto importantissimo e sempre di più le attività commerciali si tarano sulla scia dei grandi eventi e dei maggiori afflussi di turisti in città il sabato e la domenica. Ovviamente si tratta di un work in progress, ci stiamo organizzando per garantire aperture sempre più ampie, visto che le attività legate al turismo culturale rappresentano sul territorio un volano di straordinaria importanza”. 

“Proprio su questo stiamo percependo una nuova consapevolezza delle imprese, che stanno entrando in un ottica fondamentale: con la cultura si mangia – conclude Zattini -, perchè il legame tra cultura e turismo è fortissimo”. 

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