Motociclisti all'erta: ripartono i controlli serrati ai passi della Calla e del Muraglione

Il Comando Provinciale di Arezzo del Corpo forestale dello Stato ha presentato la campagna per la sicurezza della circolazione sui passi montani della provincia di Arezzo, tra i quali Muraglione e Calla

Il Comando Provinciale di Arezzo del Corpo forestale dello Stato ha presentato la campagna per la sicurezza della circolazione sui passi montani della provincia di Arezzo, tra i quali Muraglione e Calla, per la prossima estate, “Defend life 2013”. Anno scorso i controlli, oltre 250, in una giornata, con 20 patenti ritirate, sollevarono un polverone, in particolare per i metodi usati dalla Forestale, che si serviva di una telecamera montata su un auto. “Ci è stato infatti comunicato che è stata utilizzata un'auto senza contrassegni e dotata di telecamera”.

Questo scrisse anno scorso il Coordinameto Motociclisti Italiani in una lettera indirizzata ai prefetti ed ai presidenti delle Provincie di Firenze, Arezzo e Forlì-Cesena, ai  Sindaci dei Comuni di Bagno di Romagna, Santa Sofia, Premilcuore, Portico - San Benedetto, Tredozio, Chiusi della Verna, Bibbiena, Poppi, Stia, Pratovecchio, Londa, San Godenzo, al presidente del Parco Nazionale della Foreste Casentinesi e ad Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato delle sopracitate provincie. L'auto usata, spiegavano, “salendo ad un velocità di gran lunga inferiore al limite stabilito per quel tratto, tendeva ad incentivare tutti i motociclisti, e non solo chi correva, a sorpassarla anche nelle vicinanze delle curve. Questo avveniva sabato 28 luglio sulla statale della Calla e sabato 25 agosto su quella del Muraglione, in questo modo, sono state ritirate molte patenti”. La lettera ebbe come risultato una segnalazione alla procura Della Repubblica di Arezzo "a tutela dell’onorabilità e del buon nome del Corpo Forestale dello Stato e del personale dipendente coinvolto nei servizi della campagna di sicurezza Defend Life".

Il programma “Defend Life 2013” fa parte del piano concordato tra il Comando Regionale per la Toscana del Corpo forestale dello Stato e la Direzione regionale toscana della Polizia Stradale. L’accordo tra Corpo forestale dello Stato e Polizia Stradale è stato definito tra le due rispettive Direzioni centrali attraverso un protocollo d’intesa siglato quest’anno.

A maggio, intanto, il Coordinamento Motociclisti Italiani ha spedito il  "Dossier Bidentina", insieme ad una lettera, alla Provincia di Arezzo. “Approfittiamo della riapertura della stagione (avvenuta in ritardo per via del clima) per ricordare la situazione esistente, e richiedere alla Provincia di Arezzo di rivalutare le decisioni che hanno portato ad applicare quei limiti difficilmente rispettabili, con la preghiera di non "indurci in infrazione", nella speranza di aprire un confronto che porti alla predisposizione di "limiti e prescrizioni meno punitivi" e quindi maggiormente idonei a rendere identificabili e sanzionabili "quella minoranza che abitualmente scambia le strade statali per piste private"”.

“Il tutto  - scrivono in una nota - anche per evitare che i motociclisti che vogliono viaggiare rispettando i limiti, ma senza l'assillo del continuo controllo del tachimetro, obbligatorio per restare al di sotto di limiti innaturali per quel tratto di strada, preferiscano andare verso altre mete, togliendo così risorse economiche al turismo locale. La strada è la statale 310 del Bidente, che unisce Santa Sofia (FC) a Stia (AR), ed è uno dei nastri d'asfalto più belli dell'appennino. - scrivono dal Coordinamento - Qui i tornanti secchi sono pochissimi, cosi come si contano sulle dita di una mano i rettilinei, dove chi ha poco sale in zucca può scatenare tutta la potenza di un'auto sportiva o di una moto e raggiungere velocità interstellari”.

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