Troppi motociclisti morti sulle strade, Asaps chiede l'aiuto di Valentino Rossi

Il presidente di Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), Giordano Biserni, si è rivolto al trionfatore del Gran Premio d'Inghilterra a Silverstone nonchè nove volte campione del mondo di motociclismo, Valentino Rossi

Foto tratta dalla pagina Facebook di Valentino Rossi

Questo fine settimana ha mischiato grandi trionfi sportivi e tragedie sulle strade italiane, con un unico denominatore comune: la moto. E dopo la carneficina di centauri, con ben 14 vittime tra venerdì e domenica, il presidente di Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), Giordano Biserni, si è rivolto al trionfatore del Gran Premio d'Inghilterra a Silverstone nonchè nove volte campione del mondo di motociclismo, Valentino Rossi, affinchè faccia "un appello forte ai motociclisti per una maggiore e convinta prudenza".

"Se lo facciamo noi non ci ascolta nessuno - afferma Biserni -. Se lo fai tu, se lo fate voi campioni amati dal pubblico, ci sono probabilità più concrete di un maggiore successo.  Va spiegato che la pista è un posto molto più sicuro della strada perché lì ci sono i campioni veri e soprattutto ci sono regole certe e fatte rispettare, nella strada ci sono sempre anche gli altri che vengono pure in senso contrario o si immettono da strade laterali. Sulla strada a volte bastano 70 - 80 km/h e non 300 per creare una tragedia".

Il presidente di Asaps ha evidenziato che l'ultima estate "ha fatto segnare preoccupanti dati negativi per i motociclisti e per tutta la sinistrosità in generale. Non sappiamo più cosa dire, anzi cosa strillare per richiamare i conducenti alla prudenza. Spesso i motociclisti non hanno neppure la responsabilità dell’incidente, ma questo non consola affatto. Va sottolineato anche che in attesa della apposita legge molti Omicidi della strada rimangono impuniti".

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