Nuovo vescovo per la diocesi di Forlì-Bertinoro: Papa Francesco nomina don Livio Corazza

Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Forlì-Bertinoro presentata da Pizzi, 75 anni, chiamando a succedergli Corazza

Monsignor Livio Corazza sarà il nuovo vescovo della Diocesi di Forlì-Bertinoro. L'annuncio è stato dato martedì mattina in Cattedrale, nella Cappella della Madonna del Fuoco, già addobbata per l'avvio della Novena in vista della festa patronale del 4 febbraio, alla presenza del vescovo uscente Lino Pizzi. Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Forlì-Bertinoro presentata da Pizzi, 75 anni, chiamando a succedergli Corazza.

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Originario di Fiume Veneto, 64 anni, Corazza è il 77esimo vescovo della diocesi di Forlì, 73esimo della diocesi di Bertinoro e dopo l’unificazione avvenuta nel 1986 quarto vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro dopo monsignor Giovanni Proni, monsignor Vincenzo Zarri e monsignor Pizzi. Restano ora da stabilire le date della consacrazione episcopale e dell’ingresso a Forlì del nuovo vescovo. Pizzi resterà in carica come amministratore della diocesi fino all’ingresso di monsignor Corazza. Poi, come già annunciato da lui stesso, tornerà a Modena, come collaboratore nella sua parrocchia d’origine a Rivara di San Felice sul Panaro.

"Non ci conosciamo ancora, ma ci unisce un grande evento - sono le parole di Pizzi al suo successore -. Siamo grati al Signore che non abbandona il suo gregge e non lascia mancare il Pastore alla sua Chiesa; siamo grati al Santo Padre Papa Francesco perchè ti ha chiamato a far parte del Collegio dei Vescovi, successori degli Apostoli, ed esser Pastore della Chiesa di Forlì-Bertinoro. Ti accogliamo con gioia e con grande fiducia e trepidazione, mentre fin d'ora ti accompagniamo con la preghiera perchè lo Spirito Santo ti illumini, ti guidi e ti sostenga nella nuova missione di Pastore e Maestro". "Affidiamo il tuo ministero episcopale alla materna protezione della Beata Vergine Maria nosta patrona, qui venerata solennemente sotto il titolo di Madonna del Fuoco (4 febbraio) e Madonna del Lago (prima domenica di maggio)". Conclude monsignor Pizzi: "Il Santo Padre mi ha nominato Amministratore Apostolico di questa diocesi fino alla tua presa di possesso", attendendo quindi Corazza per una visita al vescovado e la successiva Ordinazione Episcopale.

Il nuovo vescovo

Dopo aver compiuto gli studi classici al Seminario vescovile, ha proseguito i corsi di Filosofia e Teologia allo Studio Teologico dello stesso Seminario. Successivamente ha ferquentato i corsi dell'allora Istituto Regionale di Pastorale e Liturgia pastoriale a San Giustina di Padova. E' stato ordinato sacerdote il 21 giugno del 1981. E' stato vicario parrocchiale al Duomo di San Giorgio di Porcia (1981-1985), vicario parrocchiale di San Nicolò in Fiume Veneto (1985-2007).  Già assistente provinciale dell’Agesci, è stato direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e incaricato per la Pastorale del mondo del lavoro (1990-2000), e delegato diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro (2003-2007).

Dal 2007 è stato responsabile del servizio Europa della Caritas italiana a Roma e, prima, direttore del medesimo organismo, è stato collaboratore a Orcenico Inferiore e poi chiamato a riempire il vuoto lasciato dal suo predecessore, monsignor Pierluigi Mascherin. E' stato inoltre assistente ecclesiatico della Consulta delle aggregazioni laicali (1996-2001) e segretario generale della Curia vescovile (1999-2001). Dal 2000 al 2007 è stato direttore dell'Ufficio diocesano per la Pastorale dei Migranti e degli Itineranti. Dal 2011 è stato parroco di Concordia Sagittaria, la sede più prestigiosa della diocesi tra Livenza e Tagliamento. E' canonico onorario "durante munere" del Capitolo della Cattedrale di Concordia.

L'arrivo di Pizzi e la decisione

Pizzi aveva annunciato nel febbraio dello scorso anno la volontà di rassegnare le dimissioni nelle mani del Santo Padre, come prescritto dal diritto canonico. Monsignor era entrato ufficialmente alla guida della Diocesi di Forlì-Bertinoro il 29 gennaio 2006, succedendo a monsignor Vincenzo Zarri. Lo stesso don Pizzi, a caldo, ammise che non se l’aspettava proprio. La sua prima giornata forlivese era iniziata con le note di “Romagna mia”, intonata da alcuni giovani davanti alla chiesa del Suffragio. Il neo vescovo appariva sereno, ben lontano dall’emozione palesata la domenica prima a Nonantola, nel corso della sua ordinazione episcopale. Dopo aver percorso il tratto finale di corso della Repubblica, il nuovo pastore si era affacciato in piazza Saffi, rimanendo colpito sia dal gran numero di fedeli che dalla scenografia del salotto buono dei forlivesi, dominata dalla mole di San Mercuriale, straordinariamente simile all’abbazia benedettina di Nonantola di cui è stato parroco dal 1986 al 1999. Pizzi riconobbe dopo un anno di attività a Forlì di aver trovato un calore impensabile sia da parte della gente che dei preti, che attendevano veramente con impazienza il nuovo vescovo.

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