Emergenza neve, in azione Esercito ed Aeronautica

La ricognizione in vista di una eventuale attivazione in proposito effettuata fin dalla serata di venerdì ha così consentito di 2 squadre del II° Gruppo Manutenzione Autoveicoli dell'Aeronautica di Forlì

Spalaneve dell'Esercito in azione

Emergenza neve e ghiaccio in provincia: mobilitati dalla Prefettura uomini e mezzi dell’Esercito. Venerdì sera, a fronte delle richieste di interventi pervenute da numerosi Comuni della Provincia di soccorso a frazioni isolate dalle copiose precipitazioni degli ultimi giorni o anche finalizzatati a consentire il ripristino di servizi essenziali che si sono interrotti, è stato attivato, d’intesa con la Protezione Civile Regionale, l’impiego immediato di personale e mezzi militari.

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La ricognizione in vista di una eventuale attivazione in proposito effettuata fin dalla serata di giovedì scorso ha così consentito l’utilizzo, già dalle ore 23.30 di venerdì, di 2 squadre (totale di 12 uomini) di personale del II° Gruppo Manutenzione Autoveicoli dell’Aeronautica di Forlì, che hanno operato, unitamente a volontari di Forlì Emergenza e d’intesa con la Polizia Municipale, nelle zone centrali della città di Forlì per liberare i tratti di strada principali con il supporto di un apposito spazzaneve di grandi dimensioni.

Un analogo intervento è stato effettuato lungo le strade cittadine che portano all’Ospedale Morgagni-Pierantoni, ed in particolare in prossimità del Pronto Soccorso. Al contempo, grazie al continuo rapporto tenuto con i 30 Centri Operativi Comunali attivi è stato compiuto un monitoraggio delle situazioni al momento risultanti eccezionali per l’eventuale isolamento di case, anche isolate, oltre che per necessità di approvvigionamento energetico o alimentare e/o di supporto di carattere sanitario urgente.

La necessità emersa di potenziare ulteriormente i mezzi volti a favorire la pulizia delle strade cittadine ha così portato a disporre l’impiego di un secondo spazzaneve dell’Aeronautica Militare che come l’altro già utilizzato nella serata di venerdì, sono stati impiegati lungo le direttrici principali di accesso al centro cittadino. In Piazza, anche per effetto della festività della Madonna del Fuoco, sono state in un primo momento impegnate altre due squadre di personale dell’Aeronautica così da permettere la percorribilità anche a piedi delle strade principali, con particolare riguardo ai luoghi prossimi ai luoghi di culto.

L’esigenza di intervenire nella città di Forlì per fronteggiare una serie di difficoltà prodotte dall’incessante nevicata notturna hanno peraltro indotto all’impiego di altre due squadre di personale del 66° Reggimento Aeromobile Trieste di Forlì ( complessivamente 12 uomini) in una serie di abitazioni odve si trovavano persone anziane o famiglie isolate, oltre che nei luoghi di pubblica utilità della città la cui funzionalità è stata ritenuta indispensabile (Stazione, Caserme, eccetera).

In ogni caso fin dalla prima mattina di sabato ha operato a partire dal casello autostradale del Comune di Forlì un’apposita turbina messa a disposizione della Società Autostrade. L’assoluta difficoltà manifestata dal Sindaco del Comune di Bertinoro a garantire un mino di viabilità nelle zone centrali del paese ha così indotto ad inviare presso tale comune una ulteriore squadra d personale del 66° Reggimento, che sta operando dalle 10 di sabato.

Alle 11 è peraltro arrivata al casello autostradale di Forlì ed immediatamente scortati presso quello di Cesena dall’Arma dei Carabinieri il convoglio militare dell’Esercito recante uno spazzaneve, una grossa ruspa ed bobkat, che, unitamente a 2 camion per lo smaltimento della neve ed a 20 uomini, è stato destinato alle impellenti necessità della città e di ben 22 casi censiti di isolamento o di problematiche di approvvigionamento censite nelle frazioni della stessa.

L’Arma dei Carabinieri e il Corpo Forestale dello Stato hanno compiuto verifiche dirette delle situazioni segnalate nei comuni di : Tredozio, Civitella di Romagna, Roncofreddo, Predappio, e Bagno di Romagna, segnalando gli interventi i indispensabili innanzitutto per le persone e poi per i numerosi casi di allevamenti di animali rimasti privi di acqua, alimentazione o anche energia elettrica. Il costante contatto con le Aziende AUSL di Forlì e Cesena non ha al momento fatto rilevare casi di particolare criticità.

Alle 13.00 il personale complessivamente impegnato risulta essere di circa 300 unità dei Vigili del Fuoco, più di 650 tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizie municipali, più di 400 volontari, con circa 2000 telefonate di segnalazioni e di richieste di aiuto pervenute presso la Sala Operativa del Centro Coordinamento Soccorsi.

La Prefettura raccomanda “la massima attenzione in ordine alle verifiche di funzionamento delle apparecchiature da riscaldamento autonomo non utilizzate con continuità, specialmente nelle zone dove il livello della neve sui tetti può ostruire la canne fumarie (camini). Si ricorda inoltre che, per un funzionamento in sicurezza, i camini devono essere liberi da ostruzioni. Nel contempo si sottolinea la necessità di evitare il passaggio e lo stazionamento sotto alberature eccessivamente gravate da peso neve”.

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